PubblicitàAttiva DAZN
13.9 C
Milano
14.8 C
Roma
PubblicitàAltroconsumo Investi

MILANO

Pubblicità

MILANO SPETTACOLI

HomenotizieRoma e la gazzarra al Tiburtino III con Casapound che pesta Casapound....

Roma e la gazzarra al Tiburtino III con Casapound che pesta Casapound. Raggi: “Minoranze”

SEGUITE GAIAITALIA.COM MILANO anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di G.G., #Roma

 

Roma ed il Tiburtino III, il quartiere dove una vera signora aveva denunciato – si era inventata tutto – di essere stata sequestrata da immigrati scatenando una caccia all’uomo con eritreo ferito e che è poi stata arrestata per furto, potremmo chiamarlo “il quartiere delle verità”, tornano alla triste ribalta per una nuova gazzarra tra opposte fazioni con la peculiarità di esponenti di Casapound che nel furore del pestaggio in onore al ventennio pestano altri esponenti di Casapound ed esponenti della sinistra più estremista che non fanno mancare il loro sostegno al putiferio, come se dopo i fatti delle ultime settimane non ci fosse bisogno che di calma e saggezza [sic].

Per fortuna ci pensa la giunta a 5Stelle delle sobrie opinioni e delle raffinate locuzioni a mettere ordine [sic] nell’intricata questione. Lo fa condannando “ogni forma di violenza ed estremismo”, perché ultimamente non sanno più che pesci pigliare e si vendono in forma “istituzionale”, dal punto di vista comunicativo naturalmente. E con il sobrio comunicato giunto in redazione rendono noto come sia stato “impedito il regolare svolgimento del consiglio straordinario del Municipio IV che si sarebbe dovuto tenere presso il centro anziani di via del Badile” ringraziando le forze dell’ordine “per l’impegno profuso che ha garantito la sicurezza dei cittadini”; non ci risulta che sia stato inviato – a noi non è arrivato – nessun comunicato così nobilmente istituzionale di condanna alla donna che con le sue bugie aveva provocato un putiferio ed il ferimento grave di un innocente, insieme a parole di sostegno al giovane eritreo ferito. Ma così va il mondo a 5Stelle, c’è sempre chi va sostenuto più di altri. A seconda della convenienza della Sindaca e del colore politico del sostenuto.

Scrivono Baldassarre, Frongia e scrivono Marco Cardilli e Roberta Della Casa. Dalla Divina Raggi, luce e stella della giunta capitolina solo silenzio. Come nei casi delle violenze precedenti. Lei, Signora della Funivie e dei Sesterzi, guarda con regale distacco gli accadimenti e delega incapacità ai suoi non-collaboratori mentre, in un mare di nulla, qualsiasi violenza può scatenarsi certa che, a seconda del colore politico o della convenienza del momento, riceverà più o meno dure reprimende a mezzo comunicato stampa. Così si governa una Capitale, perbacco. Altro che antigrillini pidioti.





(14 settembre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 



LOMBARDIA