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Book Pride Milano chiude con 35mila visitatori

di Redazione #Milano twitter@gaiaitaliacomlo #Cultura

 

 

Con una partecipazione di circa 35.000 visitatori, si è conclusa domenica 25 marzo 2018 negli spazi di BASE e Mudec – Museo delle Culture la quarta edizione di BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’editoria indipendente organizzata da ODEI – Osservatorio degli Editori Indipendenti in collaborazione con il Comune di Milano.  L’appuntamento per la quinta edizione è fissato per l’inizio di marzo 2019 a Milano.

Negli spazi milanesi BASE e Mudec, dove erano presenti 162 editori indipendenti con i loro cataloghi, si sono susseguiti 200 incontri intorno al tema “Tutti i viventi”, tutti molto partecipati, così come gli eventi del BOOK PRIDE OFF di venerdì sera, quando librerie indipendenti, enoteche e altri spazi (fra i quali Gogol & Company, Open, Verso, Walden, Il Secco, SLAM Coworking e Laboratorio Formentini) hanno ospitato reading, gruppi di lettura, passeggiate e conversazioni con scrittori. Decine di migliaia di libri venduti per gli editori, che apprezzano e sostengono sempre di più una manifestazione di grande successo fin dalla prima edizione, che continua a mantenere con orgoglio la scelta di non far pagare alcun biglietto di ingresso.

Dice Giorgio Vasta, direttore creativo di BOOK PRIDE: “Tutti i viventi è il tema di BOOK PRIDE Milano 2018. Si tratta di un tema sul quale ci siamo concentrati per mesi provando ad articolarlo a partire dalla nostra curiosità nei confronti di ciò che esiste e di tutto ciò che, nel bene e nel male, possiamo riuscire a essere e a immaginare. È però solo nel corso di questi tre giorni di fiera che il senso più profondo di Tutti i viventi ha preso una forma concreta, letteralmente incarnandosi nei discorsi che sono stati condivisi durante gli incontri, nei corpi in giro per gli stand e in un moltiplicarsi di legami che hanno creato un vero e proprio reticolo connettendo i lettori agli editori. Se c’è qualcosa di cui adesso possiamo essere orgogliosi è proprio questo reticolo: vivente e dunque vulnerabile e dunque tenace, fondato sulla cura e sul rispetto. Per questo adesso vogliamo dire grazie a tutti coloro i quali per tre giorni hanno attraversato e letto e fatto esistere quel macrolibro, costituito dai cataloghi degli editori indipendenti, che è stato BOOK PRIDE 2018.”

Si conferma anche il successo di BOOK YOUNG, lo spazio dedicato ai piccoli lettori a cura delle librerie Linea d’ombra e Isola libri, con il supporto del Premio Andersen, che ha visto una calorosa partecipazione alle attività proposte e ai laboratori. Grande entusiasmo anche per le novità BOOK COMICS, la sezione di narrazione a fumetti a cura di BilBOlBul e spazio B**K, e BOOK ART, una selezione di titoli di editoria d’arte a cura di The Art Chapter con BASE Milano e Boîte Editions.

Grande emozione per le voci dei numerosi autori stranieri che si sono susseguiti nei tre giorni, da Laurent Binet che ha presentato il suo nuovo romanzo La settima funzione del linguaggio (La nave di Teseo), alla scrittrice lettone Nora Ikstena, della quale è appena uscito Il latte della madre (Voland), dall’olandese Frank Westerman, che ha parlato con Christian Raimo del suo ultimo libro I soldati delle parole (Iperborea), alla cilena Lina Meruane, fra le più talentuose giovani narratrici sudamericane (La Nuova Frontiera), da Catherine Lacey con Le risposte (Sur), alla pluripremiata scrittrice originaria della Repubblica Ceca Kateřina Tučková con L’eredità delle dee (Keller), da Emma Glass che ha raccontato il suo perturbante romanzo d’esordio La carne (Il Saggiatore), all’argentino Federico Falco, che ha conversato con Marco Peano del suo primo libro di racconti tradotto in Italia, Silvi e la notte oscura (Sur), dallo scrittore newyorkese Eli Gottlieb che ha presentato Un ragazzo d’oro (minimum fax), a Régis Jauffret, fra le voci più importanti della letteratura francese contemporanea (Clichy), dallo scrittore britannico di origine per metà etiope e per metà eritrea Saleh Addonia, autore di Lei è un altro paese (Casagrande), allo scrittore svedese Björn Larsson, che ha conversato con Edgardo Franzosini dei grandi personaggi letterari.

Fra gli incontri con autori italiani, particolarmente partecipati quelli di Walter Siti, Corrado Stajano, Adriano Sofri e Daria Bignardi, Michele Turazzi, Guido Viale, Bruno Pellegrino e Gianni Biondillo, Gianrico Carofiglio, Giovanna Calvenzi e Luca Doninelli, Roberto Camurri, Fulvio Abbate, Alessandro Robecchi, Giorgio Biferali, Franco Faggiani, Alessandro Celani con Francesco Jodice, Maurizio Pallante, Tommaso Giartosio, Daniele Giglioli, Michela Murgia con Alessandra Tedesco, Ermanno Cavazzoni, Carlo Formenti, Giuseppe Genna, Giorgio Falco e Valeria Verdolini, Francesco Pecoraro e Daniele Giglioli, Francesco Muzzopappa e Saverio Raimondo, Flora Tommaseo, Alberto Fragomeni e Carlo Miccio con Massimo Cirri.

Questa edizione è stata nuovamente l’occasione per una proficua collaborazione con Pro Helvetia, che ha promosso importanti incontri su e con autori svizzeri, come il dialogo fra Pascale Kramer e Yasmina Mélaouah, una conversazione tra i poeti Fabiano Alborghetti e Vanni Bianconi, un incontro con David Bosc e la sua traduttrice Camilla Diez, un laboratorio di traduzione poetica con Roberta Gado, un ritratto di Philippe Rahmy, lo slam di traduzione in parole e immagini dell’opera della scrittrice Pascale Kramer.

Accolti con entusiasmo e partecipazione i reading dell’Almanacco del Giorno Stesso con Chiara Valerio, Vanni Santoni e Giordano Meacci, accompagnati da Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro, così come il match di Pugilato Letterario dedicato alla figura di Frankenstein, in cui si sono scontrati Elena Stancanelli e Francesco Pacifico, e le tre interviste impossibili a Orlando, Frankenstein e Pinocchio, con Sonia Bergamasco, Chiara Valerio e Paolo Rossi (a cura di Robinson La Repubblica).

In ambito professionale, hanno avuto grande rilevanza la collaborazione con Strade, con l’incontro per il nuovo vademecum contrattuale e fiscale che garantisca una contrattazione rispettosa del mestiere dei traduttori nella bibliodiversità, così come la presentazione da parte del dipartimento per l’editoria dell’Istat dello stato della lettura in Italia e dell’andamento del settore editoriale in questi ultimi anni, da cui è emerso che resta particolarmente bassa, il 41%, la percentuale di italiani che ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi.

Pubblico numeroso e attento anche per le tre lezioni d’autore in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino, nel corso delle quali il libro è stato raccontato nella sua concretezza di oggetto, nella sua anatomia e nella sua fisiologia (Carta, Inchiostro, Colore), da Gino Iacobelli, Enrico Tallone e Maurizio Ceccato. Grande successo per TRIBÙK PRIDE, la Tribùk dedicata ai piccoli editori che hanno avuto la preziosa opportunità di un confronto diretto con i librai presenti alla manifestazione, e per SOCIAL BOOK, la mostra sul tema del bullismo organizzata in collaborazione con CSBNO – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo.

Ottimo risultato anche per il fanta-book, il gioco promosso da Odei che ha permesso ai visitatori di BOOK PRIDE di diventare editori per un giorno e lanciare la propria Casa Editrice, che ha registrato più di 350 partecipanti, numero quasi raddoppiato rispetto alla scorsa edizione.





 

(26 marzo 2018)

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