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Open Festival Teatro Urbano e Nouveau Cirque. Mantova: 7-9 giugno

di Redazione #Mantova twitter@milanonewsgaia #Poesia

 

Dopo il successo della prima edizione, Mantova tornerà a parlare il linguaggio del teatro urbano, per costruire un dialogo diretto e immediato con il pubblico. E’ stato presentato il programma complessivo degli spettacoli di “Open Festival – Teatro Urbano e Nouveau Cirque” previsto dal 7 al 9 giugno e organizzato dalla Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo in co-produzione con la Fondazione Palazzo Te con il patrocinio del Comune di Mantova, del Ministero dei Beni Culturali (Fus) e della Regione Lombardia.

A prendere la parola sono stati il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, il presidente della Fondazione, Francesco Ghisi, il direttore della Fondazione Palazzo Te, Stefano Baia Curioni, e il direttore artistico del Festival, Enrica Provasi e che svolge questo ruolo insieme a Federico Ferrari.

“Promuovere eventi in città e potenziare i punti luce – ha osservato il sindaco Palazzi – significa rendere più sicura la partecipazione del pubblico. Oltretutto, il teatro offre la possibilità di scoprire particolari inediti del contesto urbano. Senza dimenticare che il Festival richiama gli spettatori a Mantova e per noi il turismo culturale è un elemento strategico per la rigenerazione della città”.

Insomma, saranno tre giorni straordinari in cui la città inviterà tutti a vivere la vocazione originaria della Festa del teatro: un palcoscenico sotto le stelle con spettacoli fino a notte fonda fra le piazze del centro e i giardini di Palazzo Te che al tramonto aprirà i cancelli al pubblico.

Una seconda edizione che si svilupperà quest’anno con 14 compagnie, 58 eventi tra spettacoli e laboratori e la sorprendente passione di oltre 50 giovani artisti.

Se la prima edizione ha raccolto un consenso che ha sorpreso gli stessi organizzatori, la seconda edizione diventa una grande sfida: con il teatro urbano lo spazio si trasforma in un luogo in cui l’arte dialoga, gioca e scommette con il suo pubblico.

Una panchina, un marciapiede, un sottoportico davanti ad un negozio, il dehor di un bar, una piazza, un giardino o lo splendore di un palazzo saranno i luoghi del Festival: palcoscenici a cielo aperto dove gli attori e i cittadini intrecceranno, forse anche inconsapevolmente, i loro racconti.

Sarà un programma assai più ricco della prima edizione e sarà diffuso in molti luoghi a partire dalle 17 fino alle 24 di ciascuna giornata in piazza Mantegna, piazza Marconi, nei Giardini del Te, sotto la Loggia delle Muse e nell’Esedra del Palazzo. Si aggiungeranno quest’anno piazza Cavallotti, piazza Erbe, piazza Concordia e piazzale Montelungo.

Le proposte spazieranno dalla ricerca sul ritmo, in rapporto allo spazio aperto della piazza, del grande spettacolo con macchinari scenici in movimento di Ondadurto Teatro, “C’era una volta”, dedicato alle fiabe, alla poesia misteriosa di “A Tempo”, racchiusa nell’acrobatica dei Cia Vaya, compagnia proveniente da Barcellona. Grande attesa per “Tutti Frutti” di LPM, compagnia con sede in Francia, che si è rivelata una delle più interessanti realtà nel panorama di ricerca internazionale, in grado di coniugare giocoleria, danza contemporanea e comicità demenziale. E ancora: lo slapstick comico e il lavoro sul clown saranno la cifra stilistica di Circo Pacco con “100%Paccottiglia”, The Squasciò con “Just Married” e dell’attrice Angela Delfini, con “Angela Delfini ti spiega come funziona tutto”, mentre le gag intramontabili del teatro di strada verranno proposte in “Why Not” di Piero Ricciardi. Ancora acrobatica, ma in chiave comica, con “Las Bailarinas” di El trio la la la di Barcellona, per poi arrivare al limite del demenziale con “The Loser” dello strampalato e surreale one-man-show Matteo Galbusera, a cui si aggiunge una versione originale e clownesca della street dance nella performance “Bittersweet” della strana coppia Umami Dance Theatre, proveniente da Madrid. Fuoco, fiamme e virtuosismi sui trampoli per la parata “Devil’s Parade” di Accademia Creativa nelle vie del centro storico e l’irrinunciabile atmosfera del circo nel tendone di Magdaclan, presso piazzale Te, con lo spettacolo “Emisfero”. A tarda sera la delicata e incorporea performance di sand art “Nessuno Altrove” di Ermelinda Coccia chiuderà con le sue storie di sabbia le notti del Festival.

Anche quest’anno Open Festival ha lanciato una Call for Artist per selezionare giovani compagnie emergenti, alla quale hanno risposto più di 30 realtà con le loro proposte.  I sei spettacoli selezionati saranno votati dal pubblico durante le rappresentazioni al Festival, per decretare infine lo spettacolo vincitore del premio della sezione Off.

Lo spazio dedicato alla Commedia dell’Arte si conferma anche quest’anno alla Loggia delle Muse e sarà riservato ai tre giovani finalisti che si sono aggiudicati il premio del concorso “I giovani e la commedia dell’arte” del 12 aprile.

 

 





 

(3 maggio 2019)

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