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34° Festival Mix: tra il 19 e 20  settembre il “coming of age” Kokon, il brasiliano Vento Seco e direttamente da Venezia, l’ultimo film di Bruce LaBruce

di Redazione #MixFestival twitter@milanonewsgaia #LGBTI

 

Rush finale per la 34 a edizione del Festival Mix Milano di Cinema Gaylesbico e Queer Culture, in corso al Piccolo Teatro di Milano e in streaming su MYmovies, che sabato 19 e domenica 20 settembre, presenterà gli ultimi film in gara e consegnerà il titolo di Queen of Music a M¥SS KETA e il Premio More Love a Gino Strada.

Sono inoltre attesi per le due giornate conclusive, gli autori ospiti del Mix Book Klub, tra cui Jonathan Bazzi Chiara Sfregola, una delle più quotate e talentuose stand up comedian della scena italiana Michela Giraud, e i Booda con un live esplosivo che accompagnerà la cerimonia di chiusura con la premiazione dei film vincitori.

Tra le proiezioni più attese del weekend, dall’ultima Berlinale arrivano il ‘coming of age’ Kokon, che sarà proiettato in collaborazione con il Lovers Film Festival e presentato da Vladimir Luxuria, nuova direttrice del festival torinese; e Vento Seco (Dry Wind), opera prima del brasiliano Daniel Nolasco. E direttamente da Venezia 77, nell’ambito delle Giornate degli Autori, l’ultima fatica del regista cult di fama internazionale, Bruce LaBruceSaint-Narcisse.

Sabato 19 settembre, al Teatro Strehler il programma si apre alle 19 con la consegna del Premio More Love a Gino Strada e del titolo di Queen of Music a M¥SS KETA, alla presenza di Michela Giraud che divertirà il pubblico con uno dei suoi irresistibili monologhi. Il tutto sarà preceduto dal djset d’ascolto di Protopapa, dj e sound designer che flirta con la moda e con il mondo queer milanese, in consolle con David Blank, il giovane cantante riconoscibile per la sua voce calda e potente che ha stregato anche Laura Pausini.

A seguire la proiezione di Saint-Narcisse ultimo film di Bruce LaBruce, “una fiaba pansessuale nel Canada libertario degli anni Settanta”, che racconta di Dominic, un ventiduenne perdutamente innamorato della sua immagine, interpretato dall’astro nascente Félix-Antoine Duval; e alle 22.15 in anteprima italiana Kokon, opera seconda della tedesca Leonie Krippendorff, una storia di formazione con protagonista la quattordicenne Nora, sullo sfondo di un’estate caldissima nel quartiere multietnico berlinese di Kreuzberg.

Al Piccolo Teatro Studio Melato si parte invece alle 17.15 con il Mix Book Klub il consueto appuntamento con le presentazioni dei libri LGBTQ+ che quest’anno ospita Jonathan Bazzi, finalista allo Strega e autore di Febbre (Fandango), Chiara Sfregola autrice di Signorina(Fandango), FumettiBrutti autrice di P. – La mia adolescenza trans (Feltrinelli) e Stefano Paolo Giussani autore di Leonardo andrebbe al Pride? (Robin edizioni).

A seguire, alle 18, Gentleman Jack, proiezione in anteprima di un estratto dell’omonima e prestigiosa miniserie HBO ancora inedita in Italia i cui primi episodi saranno al Festival Immaginaria; ne parlano con il pubblico Marina Pierri, giornalista e direttrice artistica del Fest – Festival Delle Serie Tv e Elena Rossi di Immaginaria.

Per le proiezioni in streaming sul sito del festival, dalle 14 on demand per le 24 ore successive, saranno disponibili: in anteprima italianaThe Twentieth Century di Matthew Rankin, premiato con tre Canadian Screen Awards è il ritratto romanzato dell’ascesa al potere dell’ex primo ministro canadese William Lyon Mackenzie King; Si c’était de l’amour (If It Were Love) di Patrick Chiha, documentario vincitore del Teddy Award del 70° festival di Berlino, che segue la produzione e la tournée di “Crowd”, l’epica opera di danza della coreografa franco austriaca Gisèle Vienne; e dall’Australia, la commedia queer di Monica ZanettiEllie & Abbie (& Ellie’s Dead Aunt), dove un fantasma invadente dà alla nipote di 17 anni alcuni consigli indesiderati sui suoi primi appuntamenti. In anteprima europea, si potrà vedere Margen de Error della cineasta argentina Liliana Paolinelli, che segue le vicende di Iris, una cinquantenne la cui routine consolidata viene scombussolata dalla presenza di una giovane donna. E ancora, sempre on demand, acclamato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2019, Canción sin nombre della regista peruviana Melina Leon, intensa opera prima dalle tinte noir che racconta la storia di una madre in cerca di sua figlia rapita nel Perù degli anni ’80.

Domenica 20 settembre il programma al Piccolo Teatro Studio Melato si apre, alle 16.45, con Queer Is The Nerd un momento di confronto su come gli ambiti dei fumetti, dei videogiochi e in generale della cosiddetta cultura “nerd” siano da decenni influenzati fortemente dalla cultura queer. Ne discutono Luca De Santis in arte GeekQueer, autore di graphic novel e del saggio Videogaymes (Unicopli), Lorenzo Fantoni, giornalista e autore del saggio di prossima uscita Vivere mille vite. Storia familiare dei videogiochi (Effequ) ed Eleonora C. Caruso, autrice di romanzi come Le ferite originali e Tutto chiuso tranne il cielo (Mondadori).

A seguire, alle 17.30, l’anteprima europea di La Nave del Olvido della cilena Nicol Ruiz, una storia di finzione ambientata nel paese di Lautaro, che fonde atmosfere misteriose con un racconto di scoperta lesbica.

Il djset d’ascolto a cura di Simone Black Candy (Art Director, Music on the Steps) e Elle Vegas Dj in collaborazione con House of NoLo, farà invece da apripista, alle 19.15, alla cerimonia di chiusura dcon la premiazione dei film vincitori, che quest’anno vede oltre alla partecipazione dello scrittore Alberto Milazzo, un live dei Booda, la band che ha conquistato pubblico e giudici di X-Factor 2019, con un sound accattivante ed esplosivo, unico nel panorama musicale italiano.

Subito dopo l’attesa anteprima italiana di Vento Seco (Dry Wind), primo lungometraggio fiction del brasiliano Daniel Nolasco, racconto dalle venature autobiografiche, ambientato in quei luoghi “dimenticati” dove la repressione omosessuale è forte e bastano pochi sguardi d’intesa per sfogare i propri istinti attraverso i vizi ‘proibiti’ della carne. Dalla Mostra del Cinema di Venezia 2019, arriva alle 22.50, Moffie del sudafricano Oliver Hermanus, storia di un soldato omosessuale ai tempi dell’Apartheid negli anni ’80, che chiuderà le proiezioni della 34esima edizione del festival Mix Milano.

Per le proiezioni in streaming sul sito del festival, dalle 14 on demand per le 24 ore successive, saranno disponibili: in anteprima italianaLibertà un documentario di Savino Carbone, che racconta i diritti dei migranti Lgbtq attraverso le vicende di due ragazzi richiedenti asilo, costretti a scappare dal Senegal e dalla Nigeria perché omosessuali; e All We’ve Got della nota scrittrice e sceneggiatrice statunitense Alexis Clements, un’esplorazione personale della vita di donne queer, partendo dai luoghi che esse hanno occupato, fondato e creato. La proiezione sarà preceduta dal corto fuori concorso La Isla Ignorada di Sara Merec, che indaga l’identità della comunità lesbica spagnola attraverso le storie di donne provenienti da diversi background e generazioni. Sempre disponibili in streaming, anche Tremors di Jayro Bustamante, un film che attraverso la travagliata storia di Pablo e Francisco, indaga come l’omosessualità possa ancora scontrarsi con la tradizione e le credenze religiose; dal Messico, This is not Berlin, pluripremiata pellicola di Hari Sama, ritratto tagliente di Città del Messico negli anni ’80, vista attraverso gli occhi di un sensibile diciassettenne; e Vento Seco (Dry Wind), in programma anche al Piccolo Teatro Studio Melato, sempre domenica.

 

Tessera e ingresso

Come per le ultime edizioni, tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito per le amiche e gli amici del MIX che effettueranno il tesseramento all’associazione MIX Milano APS a partire da 15 euro tramite il sito. Per garantire la massima sicurezza di pubblico e operatori, i biglietti per tutte le proiezioni e per la partecipazione agli eventi collaterali, sia in streaming che in presenza, saranno prenotabili solo dal sito del festival, attraverso un’apposita piattaforma. Quest’anno, in linea con il claim Love Together e con la volontà di contribuire alla ripresa culturale ed economica delle persone colpite dal Co-Vid19, per ogni tessera acquistata, verrà devoluto un euro a OutRight Action International, l’associazione che sostiene le comunità LGBTQ+ nei paesi in via di sviluppo e che al momento si sta occupando anche delle situazioni di emergenza dovute al Coronavirus. Inoltre, per la prima volta fa il suo debutto al festival la Tessera Sospesa, una pratica solidale che alla stessa maniera del caffè sospeso, permette di acquistare una tessera e di lasciarla a chi è in difficoltà.

Informazioni e aggiornamenti su www.festivalmixmilano.com.

 

(18 settembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 




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