di Daniele Santi #Lombardia twitter@milanonewsgaia #Politica
A Palazzo Reale oltre 170 opere per “Picabia. Aprire le porte della notte”
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Attilio Fontana, o dell’assedio, ha perso settimane a sgolarsi per convincere i Lombardi che “poteva garantire non ci sarebbero state nuove misure”, evidentemente in pochi giorni quel “garantire” si era trasformato in un “potrebbero esserci” che ora sfocia nel coprifuoco notturno dalle 23 alle 5. Speranza permettendo.
Ma Speranza dice sì. Risultato? Il coprifuoco ci sarà dalle 23 alle 5 del mattino e i centri commerciali verranno chiusi nei weekend. Ce la prendiamo con la misura decisa? No. Tutto ciò che può evitare nuovi contagi è benvenuto. Ce la prendiamo con Fontana presidente? No. Con tutte le stupidaggini fatte dalla sua giunta durante la prima ondata di contagio, c’è poco da prendersela adesso.
Ma Fnotana è un boccalone che troppo spesso parla come se avesse la necessità inarrestabile di dare aria ai denti. Che bisogno avere di fornire continue rassicurazioni dando garanzie sulla “non chiusura” anzi, non esattamente, per Fontana le “nuove chiusure” non sarebbero state “drammatiche“. Il coprifuoco dalle 23 alle 5 non è “drammatico” è “normalità” o è “necessità”.
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Cominciate a chiamare le cose col loro nomi signore e signori della politica: meno proclami, più pragmatismo, più verità, meno conti esteri, meno polemiche con i giornalisti, più trasparenza e onestà. Insomma, e non lo si scrive solo per Fontana, meno “boccalonate”.
(19 ottobre 2020)
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