La droga dello stupro attribuita a Morisi, l’attacco di Giorgetti e un Salvini “disgustato”

di Daniele Santi, #L’opinione

Mentre Salvini si dichiara “disgustato” dalla stampa che si accanisce a suo dire contro il suo amico, sfortunata vittima delle proprie miserie umanedimenticandosi di ciò che postavano sui social – i due della fortunata coppia in decadenza – e degli effetti che provocavano sui loro obbiettivi, spuntano due romeni. E spuntano alla vigilia della sonora sconfitta della destra a Milano, con il Bernardo del cosa ci faccio qui.

Luca Morisi, scrive Repubblica, li avrebbe conosciuti sul web e invitati per un festino nella cascina con la “droga dello stupro”. I due, controllati dai Carabinieri, avrebbero ammesso: “In quella fiala c’è Ghb, è stato Morisi a darcela gratis”.

Il Ghb, per la cronaca, è noto come la droga dello stupro.

Salvini è sempre più furioso perché l’affaire Moris, insieme alla sonora sconfitta prossima ventura, vicinissima, che in Lega tutti vedono fuorché lui, rischia di farlo fuori ad libitum dalla corsa per Palazzo Chigi vista anche la svolta draghiana e pro-Calenda di Giorgetti, fino a ieri fedelissimo numero due apparentemente innocuo grazie alla regia di Zaia. Un momentaccio, diciamo. Per l’uomo del “tu passi, io rimango e diventerò sempre più potente” tirato nei denti al direttore de La Padania che gli comunicava il licenziamento che oltre al dolore per l’accusa all’amico fraterno vede confermata la sua teoria secondo la quale degli stranieri non ci si può fidare.

 

(28 settembre 2021)

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