Perché Salvini è Salvini e nessuno può “ruzzarlo”. Il Venerdì Politico

di Luca Venneri, #politica

Salvini è Salvini, nessuno può cambiarlo: questa è cosa ormai certa e consolidata. Il maldestro tentativo di Giorgetti di voler ruzzare il leader della Lega ha prodotto come effetto, solo quello motivazione di velocizzare la costruzione di un gruppo parlamentare europeo unico tra Salvini, Orban e Morawiecki. Questo è il fronte dell’ultra destra nazionalista, fondo cieco che si candida alla sempre eterna opposizione in Europa. Questo è il punto fondamentale – che brucia a Giorgetti: il nascente gruppo europeo (si dice che vorranno chiamarsi Rinascimento Europeo) non avrà mai alcuna possibilità di terminare alcunché in Europa, rilegando la Lega all’impossibilità di dialogo con altri gruppi europei.

Qui si deve aprire, tuttavia, un certa riflessione. Siamo sicuri che Giorgetti sia meglio di Salvini? Siamo certi che la volontà di Giorgetti di voler posizionare la Lega all’interno delle file del Partito Popolare Europeo sia la svolta di fiuggiana (Finiana) memoria che trasformerebbe la Lega? I dubbi sono leciti, quando riposizioni un partito la sempre eterna domanda è se quella svolta sia dettata da un cambio di visione o sia dettato dalla contingenza. Dal “fato” se volessimo scomodare Macchiavelli.

Il principe e il politico devono sempre sceglier l’uno o l’altro alleato a seconda del fato, così sosteneva Macchiavelli nel principe. È difficile credere che un partito sordo, cieco –ma mai muto – come la Lega si riscopra moderato in modo sincero e aperto al dialogo con il centro. Vai a capire poi cos’ha di così avvincete il centro! Ma il tema rimane: Salvini è Salvini e a decidere è lui. Punto. Strano però che per dire questa semplice frase ci siano volute 5 ore di riunione.

Esiste un altro tema, al netto della sincera pulsione moderata di Giorgetti e pochi altri. Siamo sicuri che Giorgetti sia meglio di Salvini? Uno poi, alla fine, se ne fa una ragione. Salvini è quella roba li. Salvini è l’espressione del più basso concentrato possibile di populismo al limite dell’ignoranza. Forse, tuttavia – incredibile, a credersi – esiste di peggio a questo mondo. Esistono coloro che dipingono nuovi volti e nel moderatismo di centro cercano di procacciare un’affidabilità paraistituzionale che li qualificherebbe a governare davvero, con il consenso solito. Ma sotto le ombre di tale apparente affidabilità si annida qualcosa di più pericolo del cialtrone, del buffone: si annida lo spettro dell’affabulatore per cui si attribuisce cultura e sapienza quando poi, l’interno, è come una zucca vuota. Vuoto, insomma.

Possiamo affermare che sotto certi punti di vista Giorgetti sia più pericoloso di Salvini?

Credo che la risposta sia certamente sì. Giorgetti ha dimostrato di non aver alcuna conoscenza della Costituzione quando ha paventato la possibilità del semi-presidenzialismo de facto. Giusto per ribadirlo: il nostro Presidente della Repubblica è l’arbitro super partes che non può avere incarichi di parte, come l’essere Presidente del Consiglio dei Ministri. Dovremmo ricordare a Giorgetti che è un tilt istituzionale ed è triste se tali parole arrivano da una persona che, pochi mesi fa, ha giurato sulla Carta Costituzionale. Mi permetto un esempio, vi immaginate un Presidente del Consiglio dei Ministri/Presidente della Repubblica che allo stesso tempo compie atti di legge, se li approva e ne giudica la costituzionalità?

Vedete, è proprio questo il punto. Alla fine Salvini è quello che è, nella povertà delle sue idee, mentre è molto più pericoloso colui che vuole furbescamente riposizionarsi e aumentare ad arte una vuota credibilità per dire semplicemente bestemmie costituzionali senza senso alcuno.

Sia ben inteso, non appoggerei Salvini nemmeno se fosse l’ultimo politico del mondo intero e il suo abbraccio fatale con coloro i quali – Orban e Morawiecki – hanno fatto condannare il proprio Stato dalla Corte di Giustizia Europea per la violazione dell’art. 2 del Trattato dell’Unione, è indice dell’opera politica di Salvini. Salvini si vuole alleare con personaggi che hanno traghettato i propri stati fuori dai confini dell’Europa, mettendo in atto modifiche costituzionali che pregiudicano lo stato di diritto – principio imprescindibile per stare in Unione Europea – Art. 2 del TUE.

Giorgetti o Salvini, Salvini o Giorgetti? Modi, atteggiamenti, strategie differenti e, forse – come detto, uno è peggio dell’altro. Tuttavia c’è un punto d’incontro tra i due: l’idea di essere invincibile e sopra alla costituzione. Uno che nemmeno conosce la nostra Costituzione e uno che va a braccetto con coloro i quali hanno distrutto le loro costituzioni. In summa sintesi, alla fine la Lega è questa: tanta ignoranza, prepotente arroganza e l’incuranza di tutto e tutti compreso e soprattutto rispetto alla Carta che ci unisce tutti quanti come Popolo Italiano: la nostra Costituzione. Fine.

 

 

(5 novembre 2021)

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