Ribaltata la decisione dei giudici di primo grado: la Corte d’appello di Milano ha dichiarato illegittime le trascrizioni degli atti di nascita, fatte dal Comune, dei figli di tre coppie di donne che erano ricorse alla fecondazione assistita all’estero. E’ stato così accolto il ricorso della Procura riconoscendo che “la materia di cui si tratta richiede l’intervento del legislatore”, si legge in un comunicato stampa del tribunale citato da Repubblica “unico soggetto capace di operare un articolato disegno normativo idoneo a declinare in modo corretto i diritti dei soggetti coinvolti” nella procreazione medicalmente assistita.
E mentre si ribalta la decisione dei giudici di primo grado, per i quali i riconoscimenti all’anagrafe dei figli delle coppie di donne, nati con procreazione assistita, restavano validi, nessuno riesce ancora a spiegare come un legislatore possa decidere su un tema sul quale non vuole legiferare come è noto ormai anche a chi non vuole né vedere né sentire.
ARTI in Via Ciovasso, il 30 giugno la IV edizione
Martedì 30 giugno 2026 si terrà la quarta edizione di ARTI in Via Ciovasso, iniziativa che coinvolgerà attività... →
Si parte dal basso con le discriminazioni serie, sempre dal basso: dai più deboli, cioè. E si prosegue ignorando quelle per abituarsi ad ignorarle tutte: particolarmente quelle che pensiamo non ci riguardano direttamente.
Omicidio Guerrino. Arrestato un 19enne
Svolta nell'omicidio del 61enne milanese Roberto Guerrino notissimo interprete milanese, ammazzato nella sua casa il 13 giugno durante... →
(6 febbraio 2024)
©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata
