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Pavia, Forza Nuova all’attacco delle persone transessuali

di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@gaiaitaliacomlo #Pavia

 

Lo scorso 15 gennaio, presso l’Aula Volta dell’Università degli studi di Pavia, si è tenuto il dibattito Corpo e libertà – Rappresentazione delle identità trans, un evento promossoo da UniversiGay e Arcigay PaviaComing-Aut, all’interno di un ciclo di incontri denominato Untold – Rappresentazione e identità lgbti nei linguaggi dell’arte che terminerà il prossimo mese di marzo. All’incontro erano presenti Vladimir Luxuria, la presidente onoraria del Mit Porpora Marcasciano e la poetessa pluripremiata Giovanna Cristina Vivinetto.

Naturalmente i neofascisti che si sentono sdoganati dal governo attuale, nel silenzio assoluto della più alta carica istituzionale del Viminale, hanno pensato bene di fare sentire la loro orrenda voce; Forza Nuova Pavia ha così arringato i pochi accoliti con un comunicato che dalla pagina Facebook del gruppo, definendosi “contro il caos” [sic] parlando di “carnevale anticipato”, di “uomini travestiti da donne”, di “alterazione patologica dell’umore che li porta a vestirsi, truccarsi, atteggiarsi come individui appartenenti al sesso opposto al loro”. Si tratta di un meccanismo che molti fautori dell’ordine per gli altri, e solo per gli altri, applicano anche a loro stessi che, in quanto scimmie subdotate, si atteggiano a grandi esseri umani convinti di avere un pensiero.

Forza Nuova ha poi continuato utilizzando il solito linguaggio delirante ad uso degli iscritti e simpatizzanti con accuse inesistenti di pedofilia, coprofilia, tossicodipendenze, e via delirando. Il caos montato dai poveracci della forza conservatrice cattofascista dimostra il totale isolamento della loro causa, nonostante i silenzi istituzionali facciano pensare il contrario, ed il silenzio tombale sotto il quale passano le loro esternazioni destinate unicamente a coloro che già la pensano nello stesso modo. Ciò che ottengono, e spiace che sfugga all’associazionismo che continua a sentirsi in guerra, è rendere ancora più palese la profonda accettazione che omosessualtà e transessualità hanno nella società, nonostante per effetto di media deteriorati e distorti, vengano amplificate soltanto le posizioni più estreme, dando troppo spesso importanza eccessiva a linguaggio da lager o campo di concentramento.

Ringraziamo il sito Gaynews.it per la foto.





 

(21 gennaio 2019)

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