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Famiglie Arcobaleno. Per Gaynet la “disobbedienza civile primo passo per cambiare tutto”

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di Pa.M.M.

Lo scorso sabato eravamo in Piazza della Scala a Milano per contribuire all’inizio di una  stagione nuova, in cui si possa finalmente ridiscutere il diritto di famiglia. La manifestazione ha portato oggi oltre 10000 persone in piazza a sostegno dei diritti dei figli e delle figlie delle coppie omosessuali ed è stata promossa da CIG Arcigay Milano, Famiglie Arcobaleno, Sentinelli di Milano.

Ci associamo alla richiesta di disobbedienza di massa rivolta ai sindaci dalle realtà organizzatrici della piazza, affinché riprendano a trascrivere gli atti di nascita nonostante lo stop delle prefetture partito dal veramente Ministero dell’Interno. Questo sarebbe solo un primo passo.

La società è cambiata completamente negli ultimi decenni e nel 2022 l’ISTAT ha rilevato che meno di un terzo delle famiglie sono costituite da coppie con prole. In questo scenario, in cui si sbandiera ogni giorno lo spettro dell’inverno demografico, l’iniziativa del Governo di aggredire i certificati di nascita delle famiglie omogenitoriali stimolando anche azioni retroattive delle prefetture, sembra surreale: significa prendersela con bambini e bambine, togliendo loro la possibilità di avere un genitore in termini legali, e rendere la vita un inferno fra i tribunali ai loro genitori solo perchè omosessuali.

L’azione del Governo trasuda di ipocrisia e bigottismo e rischia di tramutarsi in una vera persecuzione. Una persona LGBT+ può esser genitore come tutte le altre, come dimostra qualsiasi evidenza scientifica unita alla realtà di 150.000 bambine e bambini in tutta Italia ai quali manca solo la tutela dello Stato.

È necessaria immediatamente una legge che riformi la legge sulle adozioni per coppie e single, che riformi l’accesso alla PMA, e che colmi il vuoto normativo più volte rilevato dalla magistratura e consenta finalmente di tutelare sin dalla nascita tutti i bambini e le bambine. Siamo da subito a sostenere la protesta nelle prossime settimane a non dare tregua a chi nega i nostri diritti.

Il comunicato stampa di Gaynet è pubblicato integralmente.

 

(20 marzo 2023)

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