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Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Milano: no a tre autorimesse

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foto: Repubblica
foto: Repubblica

di Redazione

 

 

 

Aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato per ottenere l’annullamento dei provvedimenti del 2013 con i quali il Comune dichiarava decaduta per inadempienza l’assegnazione di tre aree. Ma dopo il Tar, che aveva dato ragione a Palazzo Marino, anche il Consiglio di Stato si è espresso contro la cooperativa Progetto Parcheggi Italia Spa. Così i tre parcheggi di via Mosso – Parco Trotter, della via privata Tarvisio – Melchiorre Gioia e di via Aporti-Varanini non si faranno più.

I tre progetti per i parcheggi interrati per residenti risalgono al 2002, voluti dall’allora Commissario per l’emergenza del traffico e della mobilità di Milano, e hanno avuto un analogo iter. I parcheggi di via Mosso e di via Aporti erano in fase più avanzata con la firma della convenzione ma i lavori non sono mai partiti e quindi, dopo varie sollecitazioni e a tutela del bene pubblico, il Comune ha deciso la decadenza per inadempienza e grave ritardo.

Per il parcheggio di Tarvisio – Gioia il procedimento era in una fase anteriore, ma anche in questo caso l’Amministrazione ha contestato la sostanziale inerzia da parte dell’aggiudicatario provvisorio determinando la decadenza.

Ne sono seguiti i ricorsi al Tar, vinti dall’Amministrazione, e al Consiglio di Stato che qualche giorno fa ha emesso le sentenze dando ancora una volta ragione a Palazzo Marino e scrivendo la parola fine alla realizzazione dei tre parcheggi.

 

 

 

(6 novembre 2016)

 

 

 

 

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