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Gemellaggio digitale tra Milano e New York

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Milano e New York insieme nel segno della trasformazione digitale. Si è tenuto nei giorni scorsi, nella cornice del Museo della  Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, l’incontro tra l’assessore alla Trasformazione digitale e Servizi Civici Roberta Cocco e Sree Sreenivasan, Chief Digital Officer of New York City, alla presenza di numerose personalità del mondo dell’innovazione italiana e internazionale.

I due rappresentanti delle città hanno presentato alla stampa e al pubblico il “Memorandum d’intesa” siglato tra Milano e New York: un patto di collaborazione tra le due amministrazioni volto a tracciare un percorso comune di rinnovamento digitale e a condividere i modelli più avanzati di innovazione per semplificare e migliorare l’efficienza dei servizi rivolti ai cittadini.

“La dichiarazione programmatica che abbiamo firmato – ha commentato l’assessore Cocco – ci impegna a condividere le buone pratiche e scambiare suggestioni e soluzioni affinché le due città siano sempre più smart e digitali. Un passo importante per rendere l’Amministrazione comunale  aperta, inclusiva e solidale, realizzando progetti innovativi in grado di migliorare i servizi rivolti alla cittadinanza. Siamo davvero orgogliosi di aver gettato le basi per un vero ‘gemellaggio digitale’ con una metropoli innovativa come New York, sono sicura che insieme raggiungeremo traguardi importanti”.

Durante i lavori della giornata, che hanno visto la partecipazione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, è stato anche delineato e presentato al pubblico il “Manifesto per Milano Digitale”, un documento nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e alcuni tra i migliori innovatori italiani e che prende le mosse dalla convinzione che il digitale sia lo strumento migliore per offrire concrete prospettive di sviluppo economico per la città che abbiano un carattere inclusivo, solidale e sostenibile. Su Twitter l’hashtag #MilanoDigitale è tra i trending topic del pomeriggio in Italia.

Il Manifesto si compone di sei “diritti digitali” per una Milano aperta e interconnessa:

Diritto digitale all’accesso, alla sicurezza e alla privacy

L’accesso alla banda larga è il prerequisito per una piena partecipazione alla vita civica e per l’accesso ai servizi della città, purché ciò avvenga nel rispetto della privacy dei cittadini e nella tutela della sicurezza informatica delle informazioni a loro collegate.

Diritto digitale alla conoscenza

Il diritto digitale alla conoscenza si basa sull’ideale che l’accesso alla conoscenza, alle informazioni, agli open data e agli strumenti digitali è un requisito essenziale per una cittadinanza matura e consapevole. Questo diritto riguarda anche la formazione e la capacità della PA di dialogare con i cittadini.

Diritto digitale alla semplificazione

La semplificazione rappresenta l’ideale di una cittadinanza che non ha barriere nella propria interazione con la Pubblica Amministrazione, grazie a un’interazione semplice, univoca e sicura.

Diritto digitale all’innovazione

L’innovazione è vitale per lo sviluppo di una società civile aperta, dinamica, inclusiva e solidale e ha una rilevanza centrale in una città tradizionalmente operosa come Milano. Innovare attraverso il digitale significa creare nuove professioni e restituire competitività a quelle tradizionali.

Diritto digitale all’inclusione e all’equità

L’innovazione e il cambiamento introdotti dal digitale non devono escludere o creare nuove barriere nei confronti dei cittadini più svantaggiati, ma favorire le fasce di popolazione più a rischio di esclusione (civica, sociale, tecnologica) nel fruire al meglio della tecnologia e nel trarre vantaggio da un’amministrazione più rapida e accessibile.

Diritto digitale alla collaborazione

La collaborazione rappresenta l’ideale di una democrazia partecipativa che si realizza attraverso le connessioni tra individui, gruppi e associazioni, ma anche con l’apertura di spazi di collaborazione tra pubblico e privato (o tra diversi enti della PA) su obiettivi comuni.

L’individuazione dei punti chiave del Manifesto è stata possibile grazie agli interventi e ai contributi di: Simone Piunno (Chief Technology Officer, Tecnologia e Architettura, Team per la trasformazione digitale, presidenza del Consiglio dei ministri), Guido Albertini (Cio Comune di Milano), Davide Alemani (Global Head of Digital Marketing Pirelli Tyre), Roberto Andreoli (Cio ATM), Paola Bonomo (Digital Transformation Evangelist and coach), Frieda Brioschi (Digital Strategist & Project Leader), Gianluca Dettori (Presidente Dpixel), Silvio Fraternali (Responsabile Area Strategie operative integrate Intesa Sanpaolo), Alfonso Fuggetta (Ceo Cefriel – Professore ordinario Politecnico di Milano), Gloria Gazzano (Cio Italgas), Pierantonio Macola (Presidente SMAU), Carlo Mango (Direttore dell’Area Ricerca Scientifica e Trasferimento Tecnologico Fondazione Cariplo), Roberto Masiero (Presidente The Innovation Group), Carlo Mochi Sismondi (Presidente Forum PA), Marco Moretti (Cio A2A) e Layla Pavone (Co-direttrice del Master Almed/Università Cattolica del Sacro Cuore e Ceo Digital Magics per l’Industry Innovation).

 

 

 

(29 novembre 2016)

 

 

 

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