Milano, al via nuove attività di volontariato dei migranti e richiedenti asilo contro il degrado

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di Gaiaitalia.com, #Milano

 

 

 

Continuano le attività di volontariato dei richiedenti asilo ospiti dei centri di accoglienza di Milano. Dopo l’esperienza dello scorso autunno altri uomini e donne saranno nuovamente impegnati in azioni antidegrado in diversi quartieri della città, a cominciare da quelli in cui vivono.

Il primo appuntamento si è svolto oggi nei dintorni del Naviglio Martesana e in via Sammartini 118, l’ex hub gestito da Fondazione Progetto Arca, da due mesi convertito a Centro di accoglienza straordinaria per cento persone. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione e alla presenza di Legambiente, che lo scorso settembre aveva accolto la partecipazione dei richiedenti asilo a “Puliamo il Mondo”.

Alla giornata di oggi hanno aderito 150 ospiti dei centri Aldini, Mambretti e Sammartini (Progetto Arca), Remar (Remar Italia), Pollini (City Angels), Stella, Sammartini e Testi (Farsi Prossimo – Progetto Sprar). Uomini e donne, insieme a volontari di Legambiente e numerosi cittadini dell’associazione di quartiere FAS – Ferrante Aporti Sammartini, hanno ripulito aree verdi, camminamenti e la pista ciclabile dalla fine di via Sammartini, lungo il Naviglio Martesana, in piazza Greco e a Cassina de’ Pomm.

“I richiedenti asilo si mettono nuovamente al servizio di Milano – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – con attività volontarie nei quartieri dove vivono e in altri luoghi dove i cittadini ci hanno segnalato necessità di intervento. Si occuperanno soprattutto di cura del verde, tenendo in ordine piccole aree, giardini e porzioni di parco, come già fatto lo scorso autunno con la raccolta delle foglie. Abbiamo in programma diversi appuntamenti e alcuni dei richiedenti saranno impegnati nel nostro piano estivo per gli anziani partecipando, nel mese di agosto, e con altri volontari che hanno risposto al nostro appello, alla consegna dei pasti a domicilio e alla realizzazione delle iniziative per la socialità. Crediamo molto in queste attività che si svolgono su base volontaria e permettono ai richiedenti asilo di conoscere la città in cui vivono facendosi apprezzare per un concreto contributo dato alla vita della collettività”.

La giornata di oggi, 30 giugno, è stato il primo di una serie di appuntamenti, alcuni dei quali già fissati per il prossimo mese di luglio:

 

  • sabato 1 luglio, in collaborazione con il Municipio 8 le squadre interverranno sull’area verde tra via Eritrea e via De Pisis a Quarto Oggiaro;
  • venerdì 7 luglio, in collaborazione con Legambiente, saranno presso i Giardini di via Mosso all’angolo con via Padova;
  • sabato 15 luglio, in collaborazione con Municipio 3 e con l’associazione la Grangia di Cascina Monluè in piazza Gobetti.

 

Le attività continueranno per tutta l’estate, anche nel mese di agosto, con un coinvolgimento di alcuni dei richiedenti asilo nel piano per la socialità e contro la solitudine degli anziani. Loro, come tanti altri cittadini (al momento più di un centinaio hanno risposto all’appello del Comune) si sono messi a disposizione per svolgere attività di sostegno e prossimità a beneficio degli anziani soli che vivono nel loro quartiere. Vivranno questa esperienza, rendendosi utili, insieme ad altri volontari che li accompagneranno.

Lo scorso autunno le attività volontarie erano iniziate a fine settembre con l’adesione alla manifestazione di Legambiente “Puliamo il Mondo” e la partecipazione di 250 richiedenti asilo. Erano continuate nelle settimane successive con dieci fine settimana, da ottobre a dicembre, impegnando i richiedenti asilo nelle raccolta di foglie con squadre di cento persone. Sono state raccolte complessivamente 5 tonnellate di foglie in vari parchi della città: Sempione, Tolentino (davanti alla Caserma Montello), Trotter, Pagano, Monte Stella, Basiliche, Giardini Montanelli e Piazza Firenze. In diversi quartieri i richiedenti asilo hanno anche provveduto alla rimozione dei graffiti dai muri e alla loro imbiancatura.

Infine molte sono state la attività nei centri anziani, dalla tinteggiatura dei muri al supporto nel trasloco e sistemazione di alcuni locali. I ragazzi si sono infine dedicati allo sgombero di diverse cantine e solai di persone anziane nei caseggiati popolari di Quarto Oggiaro.

 

 

 

(30 giugno 2017)

 





 

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