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A Milano gli stati generali dell’Immigrazione

di Gaiaitalia.com, #Milano twitter@gaiaitaliacomlo #Immigrazione

 

 

Si aprono oggi a Milano, all’Anteo Palazzo del Cinema, gli Stati Generali dell’Immigrazione organizzati dall’Assessorato alle Politiche sociali e Diritti. L’evento dal titolo “Milano Mondo – Migrazioni e Coscienza dei Territori” durerà quattro giorni, da oggi a lunedì 20 novembre con incontri, dibattiti, iniziative di socialità e un grande workshop con 9 tavoli tematici in programma domani all’Università Statale e a cui si sono iscritte 960 persone.

Questo pomeriggio alle ore 14.30 il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, apre la conferenza seguito dal Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina. Il primo dibattito in programma “Immigrazione e il caso Italia” partirà con l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino che sarà seguito da Mario Morcone (Capo di Gabinetto Ministero Interno), Livia Turco (già Ministro della Solidarietà sociale), Aldo Bonomi (Consorzio AASTER), Aly Baba Faye (Consigliere sottosegretario di Stato Ministero Interno). Seguiranno altri tre dibattiti: “Dall’emergenza alla cittadinanza: integrazione e diritti umani” con Emma Bonino, Carlotta Sami (Unhcr), Don Virginio Colmegna (Casa della Carità); “A proposito di integrazione: storie da raccontare” con alcuni protagonisti di esperienze di accoglienza in città; “Oltre i confini: l’alleanza tra le città in Europa” con la partecipazione dei sindaci di Udine e Prato e dei rappresentanti di network di rifugiati e città d’Europa.

Milano indicata, tra i grandi centri, come modello da istituzioni nazionali e internazionali si soffermerà sul tema dell’immigrazione, affrontandola in tutti i suoi aspetti più rilevanti. Lo scorso 20 maggio la città si è mobilitata per testimoniare la propria vocazione di città aperta e accogliente, schierandosi contro ogni discriminazione e sfidando ogni paura, nel solco della tradizione ambrosiana.

Oggi nel corso della conferenza si ripercorrerà la storia di questi ultimi anni, caratterizzati da uno straordinario flusso migratorio di persone, spesso famiglie con bambini, in fuga da guerre e miseria, arrivati nel nostro Paese e giunti a Milano dopo viaggi dolorosi ed esperienze di torture e violenza.

Dal 18 ottobre 2013 data di inizio del “sistema Milano di accoglienza” la città ha accolto 127.994 persone nelle strutture aperte sul territorio di cui 25.976 bambini insieme ai genitori. Fino al 2016 i transitanti rappresentavano la quasi totalità degli ospiti (98%). Oggi la quota dei richiedenti asilo si attesta intorno al 99%. Il quadro della presenza a Milano è il seguente: 2.651 persone in strutture (Cas) convenzionate direttamente dalla Prefettura di Milano; 975 in strutture (Cas) convenzionate dal Comune di Milano e finanziate da Prefettura (di cui 45 minori stranieri non accompagnati); 422 persone nell’ambito del sistema Sprar per adulti; 762 minori stranieri non accompagnati di cui 732 in comunità educative e 30 in affido familiare; 300 accolte in “gratuità” o con altri fondi da alcuni enti del privato sociale; 850 in strutture per senza dimora convenzionate con il Comune o in gratuità sulla città.

Dopo i primi anni in cui era l’emergenza accoglienza la sfida da vincere, ogni giorno, ogni notte, ora è il tempo della piena integrazione di chi ha scelto di restare nel nostro Paese e nella nostra città e anche di chi chiede di poter proseguire “legalmente” il proprio progetto di vita andando in altri stati d’Europa, senza dover mettersi in mano agli “scafisti di terra” o affidare la propria vita di bambino ad un viaggio disperato, come successo ad Anthony trovato nascosto in ipotermia sotto il pianale di un treno al Brennero.

A Milano nel novembre del 2015 è stato avviato il piano di ricollocamento dei richiedenti asilo dall’Italia verso altri Stati Membri della Ue (iter seguito dalla questure locali): fino al 2016 sono state 50 le relocation ed entro l’anno arriveremo a 500: Germania (oltre 50%), Svezia, Norvegia e Finlandia (circa il 30%), Olanda (12%) e i restanti tra Lussemburgo, Belgio, Cipro, Svizzera, Spagna e Francia.

Ma Milano è anche la città che ha da anni radicate nei suoi quartieri comunità di origine straniera e seconde generazioni che sono nate, cresciute e hanno studiato nella nostra città. Attualmente sono residenti a Milano 263.305 persone (23% della popolazione) di cui 33.360 tra gli 0 e i 10 anni, 63.045 (la quota più alta) tra i 31 e 40 anni. Le nazionalità di origine prevalenti: Filippine, Egitto, Cina e Perù.

Oggi, 17 novembre, il Comune di Milano presenterà il suo programma in 10 punti per la città che guarda con concretezza ai principi dell’accoglienza e della piena integrazione a partire dal sostegno allo ius soli e allo ius culturae:

  • costruzione di un nuovo grande network tra città nazionali ed europee;
  • piano strutturato e straordinario per l’insegnamento e l’apprendimento della lingua italiana a partire dal progetto parl@mi attualmente esistente;
  • rafforzamento esperienze lavoro-formazione. Partenza, durante la prima settimana di dicembre, delle squadre “Bella Milano” per pulizia antidegrado;
  • apertura di una rete di sportelli anti-discriminazione, il primo alla Casa dei Diritti di via De Amicis 10;
  • realizzazione di un centro per assistenza alla relocation per corridoi umanitari legalizzati in Europa.
  • avviso pubblico a inizio 2018 per trovare sede e progetto;
  • creazione rete di mediatori culturali nei quartieri per favorire integrazione e gestire i conflitti;
  • a Casa Chiaravalle, il bene confiscato alle mafie più grande della Lombardia,  centro per le donne vittime di abuso durante la migrazione e vittime di tratta e violenza, di origine straniera e italiane. La presentazione sarà il 23 novembre in occasione degli Stati Generali antimafia;
  • potenziamento del programma Sprar Milano (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) con aumento dei posti da 422 a 1.000 convertendo 578 posti di prima accoglienza straordinaria in percorsi di accoglienza personalizzata; chiusura bando per 150 nuovi posti accoglienza Sprar di minori stranieri non accompagnati;
  • collaborazione con CSI e Uisp e associazioni di Milano per fare accoglienza e integrazione attraverso lo sport;
  • realizzazione network buone pratiche e agenzia che racconti esperienze positive di integrazione.





(17 novembre 2017)

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