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Il presidente del consiglio comunale Bertolé incontra Sheik Abdo

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di Redazione #Milano twitter@gaiaitaliacomlo #dirittiumani

 

 

Creare una zona demilitarizzata, apolitica e umanitaria sul suolo siriano, che possa ospitare profughi e sfollati. È il cuore della proposta di pace avanzata dal maestro siriano Sheik Abdo e dai rappresentanti di  Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXII, ricevuti a Palazzo Marino dal Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé.

Sheik Abdo, insegnante elementare e attivista siriano divenuto un punto di riferimento per i profughi in Libano, è in Italia per promuovere e far conoscere ai rappresentanti della comunità internazionale il progetto che prevede la creazione di zone umanitarie in territorio siriano adatte ad ospitare profughi e sfollati interni ed esterni al Paese.

“Crediamo – ha spiegato – che la pace parta dal basso e che sia fondamentale in questa fase supportare i profughi siriani in Libano, ai quali vanno garantite le condizioni per un rientro sicuro in Siria”.

Prima di tornare in Libano, dove vive e lavora insieme agli operatori di Operazione Colomba, Sheik Abdo  è stato ricevuto a Palazzo Marino. “Sarà nostra cura e impegno sostenere e far conoscere ai cittadini il vostro progetto – ha detto il presidente Bertolé –. Nonostante l’epoca in cui viviamo induca a sentimenti di chiusura verso chi scappa dalla guerra, dall’oppressione e dalla povertà, Milano è una città che dall’inizio della crisi siriana accoglie migliaia di profughi e lo fa con grande sensibilità e rispetto della dignità umana”.

Ci informa sull’incontro un comunicato stampa di Palazzo Marino.

 




 

(12 maggio 2018)

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