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Al Muba la mostra “Natura”, fino al 6 gennaio 2020

di Redazione #Milano twitter@gaiaitaliacomlo #Muba

 

“Natura. Giocare e scoprire la natura con occhi nuovi” è la nuova mostra-gioco di MUBA, che si rivolge ai bambini dai 2 ai 6 anni, da sempre uno dei target di riferimento del Museo dei Bambini Milano. I contenuti sono infatti declinati attraverso proposte di gioco dedicate ai bambini degli Asili Nido e delle Scuole dell’Infanzia. La mostra resterà aperta dal 24 gennaio al 6 gennaio 2020.

“Natura. Giocare e scoprire la natura con occhi nuovi nasce con l’obiettivo di ampliare la capacità di osservazione dei bambini, fornendo loro strumenti che facilitino l’esplorazione della natura e proponendo attività ed esperienze che non si possono trovare “fuori” in una situazione naturalistica tradizionale.

Si tratta quindi di un percorso emozionante, attivo e sensoriale che si snoda attraverso quattro diverse postazioni di gioco, ognuna delle quali indaga una categoria di percezione sensoriale ben precisa.

La mostra annovera un comitato scientifico composto da esperti del mondo pedagogico e culturale che, insieme al contributo di diversi artisti e creativi, hanno supportato MUBA nell’ideazione delle singole installazioni.

“Il prato smisurato” è dedicato al concetto di spazio e al suo interno i bambini si ritrovano a giocare in un prato fuori scala dove si nascondono animali e vegetali declinati in tre dimensioni differenti. Di volta in volta, in base alla scelta degli elementi e al loro posizionamento, il paesaggio assume un aspetto sempre diverso, lasciando la possibilità di osservare uno spazio in continuo mutamento e di indagare le relazioni esistenti tra gli elementi che lo compongono. L’installazione è curata da Elisa Testori, editor e producer per le industrie creative e culturali, e vede la partecipazione della scenografa Isadora Bucciarelli che ha disegnato e progettato l’allestimento.

“Il giardino incartato” affronta invece le forme presenti in natura, approfondendo in particolare il tema della ricorsività. La linea, il cerchio, la raggiera e la spirale sono esempi di forme che tornano con continuità in diversi elementi naturali e che qui possono essere esplorate con le mani, con gli occhi e con tutto il corpo. L’interazione con strutture di carta modulabili di grandi dimensioni, che ricordano gli origami di tradizione giapponese, permette di modificarne di volta in volta la forma esplorandone le ricorrenze. L’installazione è curata da Barbara Zoccatelli, pedagogista e formatrice presso l’Università di Trento e Atelier La Coccinella scs. Le opere cartacee presenti nell’installazione, realizzate con carta Canson sponsor tecnico della mostra, sono opera di Daniele Papuli scultore attivo nell’ambito della Paper Art.

“La camera delle meraviglie” indaga il concetto di materia partendo dall’allestimento di una vera e propria “wunderkammer” contenente una raccolta di materiali naturali e oggetti speciali. I differenti elementi naturali presenti sono esplorabili innanzitutto attraverso i sensi o anche attraverso l’uso di ingrandimenti. Possono nascere così osservazioni inedite e domande curiose intorno al mondo naturale, alle sue materie, a chi lo abita. L’installazione è curata da Monica Guerra, Ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università di Milano-Bicocca e Presidente di Bambini e Natura. La progettazione della struttura è a cura degli architetti Lula Ferrari e Lola Ottolini, che hanno interpretato in chiave contemporanea questa camera delle meraviglie. L’installazione è stata inoltre oggetto di una “Call for materials” che ha visto la partecipazione attiva del pubblico nel reperimento del materiale naturale per alimentarla, contribuendo alla creazione della raccolta presente al suo interno.

La mostra si chiude con “Il paesaggio di passaggio”, un percorso che si snoda attraverso otto passaggi nei quali i bambini scoprono come in natura esistano diverse e possibili sfumature dei colori naturali. Perché non esiste un solo blu cielo o verde prato, ma ogni colore presenta svariate sfumature e le possibilità sono infinite se solo si osserva con attenzione la natura circostante. L’installazione è curata da Francesca Valan Color Designer, già co-curatrice della precedente mostra Colore, e vede il supporto di Rosella Cilano, tintora e Presidente Associazione Colore e Tintura Naturale M.E. Salice che ha supervisionato la realizzazione di un campionario di filati, presenti in mostra, tinti esclusivamente con colori naturali. Uno strumento che spiega come la natura stessa sia capace di “creare” colore, fornendo all’uomo dei pigmenti ideali per tingere e dipingere.

A supporto dell’esperienza sono presenti didascalie di approfondimento dedicate al pubblico adulto, che forniscono gli strumenti necessari per accompagnare al meglio i bambini alla scoperta del tema affrontato.

Anche per questa mostra-gioco sono previste delle proposte rivolte al pubblico adulto. In contemporanea con la mostra inizieranno diversi appuntamenti di formazione, rivolti a insegnanti, educatori e appassionati, tenuti anche dai membri del comitato scientifico.

 

 





 

(23 gennaio 2019)

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