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Negli aeroporti della Lombardia, governata dal leghismo salviniano, ancora niente test anti-covid (saranno i migranti che li rubano?)

di Giancarlo Grassi #Covid19 twitter@milanonewsgaia #Lombardia

 

Dopo la decisione del governo di rendere obbligatorio il tampone per chi rientra da Grecia, Spagna, Malta e Croazia, la Lombardia del governo perfetto è precipitata nel caos. I cittadini lombardi, così come tutti gli altri provenienti dagli stati in questione, devono fare il test per il Covid. Ma negli aeroporti lombardi del test nemmeno l’ombra.

Beata efficienza. Tocca, o almeno toccherebbe, ad almeno cinquemila persone al giorno in arrivo tra Malpensa, Orio al Serio e Linate, sottoporsi al test obbligatorio ma la giunta leghista dev’essere in altre faccende affaccendata e a chi atterra tocca affrettarsi – “entro 48 ore dall’arrivo in Italia se non ha un tampone negativo effettuato nelle 72 ore prima della partenza”» – ma dei tamponi non c’è traccia. Come mai? Ci saranno bande di migranti che rubano i tamponi dagli aeroporti in tre dei principali punti di transito d’Italia? L’infortunio all’assessore Gallera li ha gettati nel panico? E come mai nel panico c’erano anche prima?

Pare, scrive Il Sole 24 Ore che non è un pericoloso giornale anti-leghista, che la direzione generale del Welfare in Lombardia stia “lavorando in contatto con il Ministero della Salute e la Sea che gestisce gli aeroporti milanesi per riuscire ad allestire in prossimità o all’interno degli scali di Linate e Malpensa delle postazioni per l’esecuzione dei tamponi entro mercoledì. Mentre chi arriva ad Orio al Serio tra le possibilità ha quella di recarsi nel vicino ospedale di Seriate (Bergamo) dove i test vengono eseguiti senza prenotazioni. Per ora dunque tamponi fuori dagli aeroporti e migliaia di passeggeri hanno lasciato questo fine settimana gli aeroporti — e i porti — italiani senza essere stati sottoposti al tampone per verificare l’eventuale contagio da Covid-19 pur provenendo dai quattro Paesi europei a rischio (Grecia, Spagna, Croazia e Malta)“.

Nel frattempo Salvini dà la colpa ai migranti (tra il 3 e il 5% dei casi di positività al Covid-19).

I test a Fiumicino sono disponibili, così come a Ciampino – mentre la Asl Roma 6 comunica come quattro ragazzi tra i 18 e i 22 anni siano rientrati da Corfù positivi al Covid. Anche, continua Il Sole 24 Ore, gli aeroporti di Verona, Venezia, Pescara e Perugia sono pronti. Anche Torino Caselle è okay col primo volo proveniente da Ibiza testato nel primo pomeriggio del 17 agosto.

A Bologna si comincia tra un paio di giorni.

Nel frattempo Salvini dà la colpa ai migranti (tra il 3 e il 5% dei casi di positività al Covid-19).

 

(17 agosto 2020)

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