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Costretti a cambiare casa perché gay. A Bergamo

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di Redazione #LGBTI twitter@milanonewsgaia #Bergamo

 

Una coppia di giovani ragazzi gay bergamaschi, stanchi di essere presi ad insulti, male parole e di soffrire intimidazioni da parte dei vicini, si è decisa a cambiare appartamento e si è trasferita altrove. E’ soltanto una delle tante storie di omofobia quotidiana che vivono le coppie dello stesso sesso in Italia o le persone LGBTI. Troppo spesso nessuno denuncia. Ci si limita, troppo spesso, a cambiare aria.

Tutto accade nel silenzio e nella monotonia della quotidianità di quelli che discriminano perfette famiglie i cui vizi nei cespugli non vengono nominati, che decidono della vita degli altri filtrando le vite altrui sulla base del loro pregiudizio. Spesso le segnalazioni giungono ad Arcigay o alle altre realtà territoriali o nazionali che si occupano dei diritti delle persone LGBTI nel nostro paese, ma molto raramente seguono le denunce. Ed è un male.

Anche se la mancanza di una legge che preveda l’aggravante della discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale, legge osteggiata da quelle destre estreme ed omofobe che sono ancora in troppi casi partiti di riferimento di troppe persone LGBTI, non fa che peggiorare la situazione che sfocia in una tale mancanza di fiducia nelle istituzioni da spingere a bnon denunciare abbandonando il campo lasciandolo preda del rifiuto chiamato pregiudizio.

 

(28 settembre 2020)

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