L’incredibile carriera di Flavio Briatore ora anche infettivologo e virologo

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di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@milanonewsgaia #Infodemia

 

Ecco qua la meravigliosa epopea del Briatore infetto, la sua famosa prostatite ai polmoni, che poche settimane dopo il ricovero convertito in Orchite d’Italia, si ripresenta negli inediti panni di infettivologo. Miracoli briatoriani che gli permettono di dire a un vero scienziato che le cose, rispetto al Covid-19, non vanno come lui racconta.

Dice. Sa. Ha studiato. Ora è (anche) infettivologo. Oltre che fondatore dell’Impero del Fare (non si sa cosa).

La disperazione dell’ultrasettantenne con pochissimo talento, baciato dalla fortuna degli inconsistenti che raramente dura una vita e porta spesso a uscite di scena da dimenticare, è andata in onda a suon di dichiarazioni irresponsabili in quel crogiuolo di finta democrazia aperta alla dichiarazione, adatto all’ignoranza del telespettatore-tipo a marchio Mediaset. Nel caso specifico era Rete 4, programma Diritto e Rovescio, con il principe dell’Orchite di Stato Flavio Briatore a contestare, con l’incontenibilità del nullologo, il professor Massimo Galli, primario del reparto delle malattie infettive del Sacco di Milano dicendogli che aveva pronunciato “stronzate” e fatto dell’”allarmismo” essendosi macchiato della colpa di avere proposto misure più severe contro la pandemia, anche lockdown per evitare guai peggiori.

Evidentemente i briatori che popolano l’Italia, troppi e forse troppissimi, rendono vane le sagge dichiarazioni di chi sulla salute ha costruito una vita, una carriera, c’ha studiato una vita e dirige addirittura – nonostante la sua incompetenza – un centro di eccellenza come il Sacco di Milano.

 

 

Ora che l’infettivologo e virologo Briatore voglia mettere a rischio la sua salute e la sua veneranda età, che poco pare avergli insegnato, è affar suo e che decida di togliersi dai piedi e in che modo non è affare dell’Italia. E’ affare del Paese che vada in televisione a dire quello che gli pare mentre la gente si infetta e muore. E’ ancor più affare del paese che il fondatore delle televisioni che permettono all’inventore delle discoteche di destra di spargere virus infodemici, sia l’uomo più potente della destra italiana, già infettato dal covid-19 (del quale ha parlato come della “peggior esperienza della mia vita).

E’ problema del governo mettere la museruola a chi abbaia stupidaggini pericolose o la democrazia prima di tutto? E dove finiscono la democrazia e la libertà se le mia affermazioni e comportamenti provocano malattie agli altri? la risposta ce l’avremmo, ma è impubblicabile. Il Governo batta un colpo.

 

(25 ottobre 2020)

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