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Da Elsa Fornero a Giorgio Gori: o del neosquadrismo che assedia le abitazioni private innescato da Salvini nel 2016

di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@gaiaitaliacom #Maiconlalega

 

… E poi la Lega si smarca. Nel senso che poi i suoi dirigenti, dopo avere accesso gli animi, innescato le micce e dato fuoco alla polvere da sparo, si tengono alla larga prudentemente dai facinorosi che hanno scatenato. Scrive il Corriete.it.

… il 31 marzo del 2016 il leader della Lega Matteo Salvini si era recato personalmente in piazza Cantù, nel piccolo centro di San Carlo Canavese, per manifestare assieme agli attivisti della Lega sotto l’abitazione privata dell’ex ministro Elsa Fornero, accusata di aver varato la riforma pensionistica del governo Monti.

Vorremmo arrischiarci e chiamarlo neosquadrismo di un’estremadestra neofascista, nel modus operandi più che nelle idee e nelle proposte politiche, posto che queste ultime non esistono e consistono semplicemente nel dar voce a chi grida contro condizioni di lavoro, condizioni sociali, che la destra sempre più estrema che raduna i cani sotto le case altrui ad abbaiare insulti ha contribuito a creare. Il neoliberismo selvaggio e utile alle tasche di pochi che ha devastato le giovani generazioni l’ha costruito Berlusconi con la sua accozzaglia di cialtroni ed economisti creativi: Salvini, Meloni, quelli di forza Nuova e Casapound erano già lì. Sotto altre spoglie.

Dal leader leghista sempre più estremo, e che fa sempre meno di ciò che dice, impegnato in una ventina di inutili tweet al giorno, ci si sarebbe aspettati almeno una condanna verbale dei fattacci che hanno portato alcune centinaia di persone sotto casa di Giorgio Gori, non si sa in nome di cosa se non di una intimidazione da fascio littorio secondo alcuni ordita da Casapound, con la quale formazione Matteo Salvini governa a Todi (PG), fatto che gli rende difficile la condanna degli atti da loro organizzati, o dei quali vengono incolpati. Del resto come potrebbe Salvini condannare ciò che ha lui stesso ha sdoganato nel 2016 sotto casa di Elsa Fornero con tanto di Polizia schierata a protezione della casa dell’ex-Ministra?

Ciò che è successo qualche giorno fa a Bergamo sotto la casa di Gori è gravissimo ed è ancor più grave se è vero che l’azione è stata suggerita da dirigenti leghisti locali che poi non sono andati fino in fondo – si chiama gettare il sasso e nascondere la mano. Se fosse vero, se le cose fossero andate così, siamo di fronte all’ennesimo gravissimo precedente (incidente) provocato dall’irresponsabile partito di Matteo Salvini che trascina l’Italia verso il baratro dell’ingovernabilità sociale e dell’insurrezione verso chi riveste posizioni di potere, da quelle loro posizioni istituzionali di potere conquistate dalla Lega attraverso elezioni democratiche.

Il bel pezzo di Dario Di Vico sul Corriere va letto. E’ bello non essere soli a denunciare la pericolosità dell’onda nera che monta dalla Lega sempre più estrema che sdogana chi è ancora più estremo.

 

(8 novembre 2020)

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