Como. La responsabilità del Sindaco per un comune che continuamente inciampa

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di Redazione, #Como

Dalla cronaca.

È un dato che l’attuale Segretario Generale del comune di Como, scelto dal sindaco Landriscina, fu revocato da analogo incarico nel comune di Arese. La revoca fu siglata nel febbraio 2013, a pochissime settimane dalle nuove elezioni amministrative, dalla Commissaria prefettizia dr.ssa Anna Pavone, chiamata a reggere il comune di Arese con i poteri di sindaco, giunta e consiglio dopo lo scioglimento di quest’ultimo.

(Articolo: Colpo di scena: “il commissario cambia segretario sebbene manchino solo 3 mesi alla fine dell’incarico” del 15/03/2013 a cura di Ombretta Rinieri su dettoschietto.it)

Il testo Unico degli Enti locali

All’art. 100 leggiamo: “il segretario può essere revocato con provvedimento motivato dal Sindaco …, previa deliberazione della giunta, per violazione dei doveri d’ufficio”.

Lo stesso concetto è ripreso dall’ art. 15 del D.P.R. n. 465 del 1997: “Il segretario può essere revocato ai sensi dell’art. 17, comma 71, della legge. Il provvedimento motivato di revoca è adottato dal sindaco o dal presidente della provincia su deliberazione della giunta, previo contraddittorio con l’interessato. A tal fine, sono preventivamente contestate per iscritto le gravi violazioni ai doveri di ufficio, sono valutate le giustificazioni rese per iscritto, ed è sentito personalmente il segretario, qualora lo richieda, in sede di seduta della giunta comunale e provinciale”.

Le funzioni del Segretario Generale

Il Segretario esprime il parere di regolarità su tutte le delibere in approvazione e coordina l’attività degli uffici. Una delle attività principali è il sovrintendere alle funzioni svolte dai dirigenti e al loro coordinamento, non escluso il potere avocativo in caso di inerzia o di inadempienza nello svolgimento delle funzioni proprie dei dirigenti.

Dalla componente amministrativa dipende il funzionamento e l’efficacia dell’azione di un comune.

La responsabilità del sindaco.

L’ordinamento prevede che sia il sindaco a nominare il Segretario, scegliendolo tra gli iscritti in un apposito Albo, e che questo resti in carica fino al termine del suo mandato.

In quest’ultima vicenda relativa a Ticosa, incomprensibile ai cittadini, ci siamo chiesti se il Segretario Generale non avrebbe potuto, o forse dovuto, avocare a sé la gestione della procedura come soluzione estrema alla gravissima situazione, anche per non aggravare i possibili danni alla cittadinanza.

Dobbiamo tutti, a questo punto, chiederci se il Segretario Generale voluto dal sindaco, o a lui imposto dai partiti di maggioranza, sia davvero il migliore tra i Segretari possibili per il bene della nostra città.

Così un comunicato stampa di Civitas Como.

 

(2 maggio 2021)

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