M24A-ET per abbattere la disomogeneità territoriale, maggiore coesione sociale ed equità territoriale. Petizione dell’On. Pedicini

di Redazione, #Politica

“La battaglia del M24A-ET, Movimento per l’Equità Territoriale, ha come fine l’equa ripartizione Recovery Fund ,anche sul territorio nazionale, con l’applicazione degli stessi criteri usati in UE – afferma il referente regionale di M24A-ET Lombardia, Massimo Mastruzzo – criteri che hanno consentito di veder destinati all’Italia 209 miliardi di euro. Le drammatiche condizioni di determinati aree del Paese, che hanno permesso all’Italia di ricevere la somma maggiore tra gli altri stati membri dell’UE, rischiano di essere ignorati dal piano di ripartizione nazionale presentato a Bruxelles dal governo italiano”.

Mastruzzo aggiunge che “La ripresa dell’Italia intera non può prescindere dalla riduzione della disomogeneità Territoriale e dalla maggior coesione sociale in quei territori che hanno dato il maggior contributo, negativo, affinché i criteri stabiliti dalla UE assegnassero proprio all’Italia i 209 miliardi”.

A tal proposito l’eurodeputato Piernicola Pedicini del M24A-ET, ha dichiarato:

“La battaglia per destinare al Sud il 70% delle risorse del Recovery Plan va avanti. A nome dell’Osservatorio sul Piano di Rilancio e Mezzogiorno, della Rete dei 500 Sindaci del Recovery Sud e del Movimento 24 Agosto – Equità territoriale, è stata presentata alla Commissione europea una petizione – che io sostengo convintamente – con cui si chiede ai vertici Ue di imporre una modifica al PNRR presentato dal governo italiano. L’Italia deve rendere esplicito il ruolo centrale del Sud nella ripresa e nello sviluppo del Paese, in linea con i principi contenuti nel regolamento europeo. Allo stesso tempo ai cittadini chiediamo di sostenere la nostra iniziativa, a questo scopo stiamo organizzando una raccolta firme che partirà a breve”.

“Se l’obiettivo del Piano è saldare l’Italia all’Europa – prosegue Pedicini – non possiamo permetterci che il Mezzogiorno resti indietro. Il Piano è chiaramente previsto per ridurre le disparità territoriali, promuovere uno sviluppo regionale equilibrato e sostenere la coesione’. Come ha anche confermato in una lettera a noi indirizzata, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Tuttavia il Governo italiano, in sede di presentazione del PNRR, ha stabilito che alle regioni meridionali verrà allocato il solo 40% delle risorse, per un totale di 82 miliardi di euro. Un dato che risulta ulteriormente aggravato se si considerano gli effetti dell’interdipendenza economica tra le diverse aree del Paese: ogni 100 euro investiti al Mezzogiorno creano 40,9 euro di domanda di beni e servizi a favore delle regioni del Centro Nord contro i soli 5 euro che “rimbalzano” al Sud. Il cosiddetto effetto interdipendenza genererebbe, dunque, una destinazione di risorse al Centro-Nord Italia che potrebbe raggiungere gli oltre 153 miliardi di euro mentre al Sud l’ammontare si aggirerebbe attorno ai 55,6 miliardi, per una percentuale pari al 73% dei fondi per il Centro-Nord Italia e con appena il 27% per il Sud. Un piano così concepito purtroppo non risponde agli obiettivi chiaramente indicati dall’Europa. Se l’Italia non è in grado di recuperare il divario esistente rispetto alle economie europee più avanzate, in termini di Pil, disoccupazione e infrastrutture – conclude Pedicini – le risorse decadono”.

M24A-ET precisa che renderà note al più presto le date nelle quali i nostri gazebo per la raccolta firme saranno attivi in tutta Italia.

 

(10 giugno 2021)

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