Sala chiede ai consiglieri di firmare contro il neofascismo. Vittorio Feltri: “Non me ne frega nulla del fascismo”

di G.G., #politica

E’ iniziata l’avventura del nuovo consiglio comunale milanese con tutte le star al posto giusto, dichiarazioni ad uso media in testa. E’ nota da tempo, da prima della rielezione, l’intenzione di Beppe Sala, sindaco al primo turno con oltre il 58% dei voti, di far firmare un documento a tutti i consiglieri dove dichiarano la loro estraneità al neofascismo.

Tema caldissimo, soprattutto per la destra, che aveva candidato uno al quale non importava chi fosse fascista e chi non lo fosse, affermazione rivista e corretta con arrampicate sugli specchi al seguito: poi ci pensò l’elettorato. Ma certa destra non si smentisce, e nemmeno tiene la bocca chiusa, così tra le dichiarazioni delle consigliere Chiara Valcepina e Silvia Sardone, sulla graticola dopo l’inchiesta sulla lobby nera di Fanpage che le ha viste coinvolte – con la prima a scrivere una lettera al Sindaco dove dichiara di non essere una pericolosa estremista, ma le si chiede di firmare una dichiarazione di estraneità al neofascismo, mica altro – arriva la vera star del nuovo consiglio comunale. E’ infatti Vittorio Feltri, già giornalistone fan del berlusconea dichiarare: “Non me ne frega nulla del fascismo”. Continua, nella destra italiana, la tradizione della grande politica.

 

(22 ottobre 2021)

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