Al Teatro Carcano il nuovo lavoro di Hanef Kureishi. Dal 19 al 23 gennaio

di Redazione Spettacoli

Il Teatro Carcano di Milano ospiterà dal 19 al 23 gennaio 2022 un evento molto atteso: il debutto dell’ultimo lavoro per la scena di Hanif Kureishi, scrittore di fama planetaria, che ha concesso l’onore al Teatro Stabile di Torino, grazie alla comune amicizia con Monica Capuani che ne ha curato la versione italiana, della prima assoluta di THE SPANK.

Giovedì 20 gennaio alle ore 18 lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo Hanif Kureishi incontrerà il pubblico presso il foyer del Teatro Carcano per presentare il suo ultimo lavoro per la scena, The Spank (2021, Scalpendi Editore). Modera Monica Capuani. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a info@teatrocarcano.com.

Kureishi ha costruito un testo che attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, ha debuttato in prima assoluta al Teatro Carignano di Torino l’11maggio 2021 un debutto speciale che ha visto recitare insieme per la prima volta due amici nella vita come Filippo Dini (nel ruolo di Vargas) e Valerio Binasco (nel ruolo di Sonny) e, ancora per la prima volta, Filippo Dini dirigere Valerio Binasco.

The Spank di Hanif Kureishi, tradotto da Monica Capuani, ha inaugurato, nel marzo 2021, la collana Teatro di Scalpendi, diretta da Federica Mazzocchi; scrive l’Autore nell’introduzione al testo: “Questa storia di un’amicizia è nata da qualcosa di assolutamente naturale, un’abitudine che ho da anni: vedere un amico una o due volte alla settimana in un caffè di quartiere. Stranamente, ci mettiamo seduti uno di fianco all’altro, in parte perché io mi devo sistemare vicino all’orecchio che gli funziona […]. Io e il mio amico beviamo un po’, talvolta mangiamo, ci lamentiamo molto, parliamo del più e del meno, e vediamo come va. Analizziamo la commedia dell’esistenza, le nostre famiglie, gli altri amici, parliamo di sport, di politica e del nostro lavoro […]. Amicizie del genere non appartengono all’ambito delle alleanze, e neanche a quello del networking. Non sono relazioni mercantili, e in esse non dovrebbe esserci né profitto né vantaggio. L’amicizia è una forma di ozio volontario. Il rapporto si basa sulla parità, non sul potere”.

Sonny e Vargas sono amici da molti anni, hanno un rapporto fatto di frequentazione, confidenza, conversazioni sulle banalità del quotidiano e sui massimi sistemi, scandite da pinte di birra al pub, lo Spankies, appunto. Un locale un po’ fatiscente, ma che per loro è un luogo del cuore, il modesto ma amatissimo santuario della loro amicizia. Sonny è un dentista, Vargas un farmacista, e lavorano nella stessa strada di Londra, a poche decine di metri di distanza. Sono figli di immigrati, e Londra – dove i genitori si sono trasferiti con grandi sacrifici – ha regalato loro un notevole upgrade sociale, il successo professionale, una vita agiata. Entrambi hanno una famiglia, dei figli, con tutte le problematiche che questo comporta oggi, nella mezza età della vita di un uomo.

Un giorno, però, un piccolo incidente insignificante mette in moto una reazione a catena che – complici le insidie della tecnologia – sconvolgerà in maniera irreparabile le loro vite.

HANIF KUREISHI è nato a Londra da padre pakistano e da madre inglese. Ha studiato filosofia al King’s College di Londra. È romanziere, drammaturgo, sceneggiatore – e per una volta anche regista: London Kills Me (1991). Ha scritto le sceneggiature per i film di Stephen Frears My Beautiful Lauderette (1985, nomination al premio Oscar come migliore sceneggiatura) e Sammie e Rosie vanno a letto (1987), e per The Mother (2003), Venus (2006) e Le week-End (2013) di Roger Michell. Dal romanzo Nell’intimità (Bompiani, 2000), Patrice Chéreau ha tratto il film vincitore al Festival di Berlino 2001, Intimacy. Bompiani ha pubblicato inoltre Il Budda delle periferie (1990), Il dono di Gabriel (2002), Il corpo (2003), Il mio orecchio sul suo cuore (2004), Ho qualcosa da dirti (2008), L’ultima parola (2013), Le Week-End (2014), Uno zero (2017), Love+Hate (2018), e gli interventi politici Otto braccia per abbracciarti (2002) e La parola e la bomba (2006). Kureishi è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, e Commander of the Order of the British Empire. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, il PEN/Pinter Prize. I suoi libri sono tradotti in trentasei lingue.

 

(5 gennaio 2022)

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