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I voti che mancavano a Paragone per entrare in giunta non erano 43, ma 1.541. Persino il 3% è arduo

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di G.G.

Ricorderete il Paragone furioso perché la sua Italexit non era entrata a Palazzo Marino: sembrava essere stata la cattiveria delle gente che per appena 43 voti gli negava la presenza in Consiglio Comunale – evidentemente un quorum è un’opinione, mica una soglia alla quale arrivare. Così tra un gran baito di piume si era chiesto il riconteggio! il riconteggio! che è finalmente arrivato: i voti che mancavano al Paragone nazionale non era 43, ma ben 1.541 per raggiungere il 3%, che rappresenta la soglia minima per entrare in consiglio nei comuni con più di 15mila abitanti.

Quindi non cattiveria, ma Legge. Scrive infatti Milano Today che “il totale dei voti validi conseguiti dalle liste Milano Paragone Sindaco e Grande Nord non è pari a 14.376 ma a 12.878 voti. Di conseguenza, l’estromissione delle suindicate liste è avvenuta per uno scarto di 1.541 voti validamente espressi e non per soli 43“. Quando fai autogol e poi è colpa dell’arbitro.

 

(20 febbraio 2022)

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