PubblicitàAttiva DAZN
9.5 C
Milano
8.2 C
Roma
PubblicitàAltroconsumo Investi

MILANO

Pubblicità

MILANO SPETTACOLI

HomeMilano & Lombardia LGBTIQ+Assegnati i "Diversity Brand Awards 2024"

Assegnati i “Diversity Brand Awards 2024”

SEGUITE GAIAITALIA.COM MILANO anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Paolo M. Minciotti

TIM vincitore “overall” e PayPal vincitore “digital”: nel corso della settima edizione del Diversity Brand Summit – Iniziative che cambiano il mondo i due brand si aggiudicano i Diversity Brand Awards 2024 per le loro iniziative capaci di lavorare concretamente sulla DE&I, impattando anche sulla percezione di consumatrici e consumatori. Inoltre, coerentemente con la rilevanza del tema, sulla base delle valutazioni dei Comitati, è stato assegnato il Premio Accessibilità – Design 4 All a Netflix.

Nello specifico, TIM è stato premiato per la ricchezza delle iniziative realizzate nel 2023, la loro trasversalità sulla DE&I e l’impatto profondo sulle percezioni del mercato finale. Tra tutte le attività candidate dal brand spiccano i”Punti Viola”, oltre 200 negozi in tutta Italia su strada e nei centri commerciali con personale sensibilizzato e formato contro la violenza di genere e per la sicurezza in strada delle donne. Un impegno estensivo quello di TIM che fa leva sulla forza della sua marca per arrivare a tuttə combinando strumenti e piattaforme differenti; PayPal è risultato il brand che ha utilizzato nel miglior modo la leva del digitale e della tecnologia per fare inclusione, incontrando il riconoscimento sia del mercato e che dei Comitati, grazie al progetto “Community Impact Grant – TOG” a supporto dello sviluppo della tecnologia di Fondazione TOG SayEye, una suite basata sul sistema di eye-tracking per la riabilitazione di bambinə con disabilità cognitive, motorie e di linguaggio fortemente impattanti. Netflix si è invece distinta sul tema dell’accessibilità per la proiezione del primo episodio della miniserie “Tutta la luce che non vediamo”, tenutasi lo scorso ottobre al Museo Maxxi di Roma, un evento accessibile in ogni sua fase, sia in digitale che in fisico, fruibile da persone con disabilità sensoriali e in generale progettato per un pubblico finalmente rappresentativo del reale.

Per il settimo anno consecutivo, il Diversity Brand Summit, quest’anno all’insegna del claim “Tabula Rasa”, ha presentato i 10 progetti più meritevoli realizzati dai brand nel 2023, emersi dal Diversity Brand Index, unica ricerca italiana volta a misurare la capacità delle marche di sviluppare con efficacia a livello B2C una cultura orientata alla Diversity, Equity and Inclusion (DE&I). Le iniziative presentate sono il risultato del matching tra le percezioni del mercato finale sui brand più inclusivi e le valutazioni sul merito dei progetti del Comitato Scientifico e del Security Check Committee.

L’evento, svoltosi al BASE di Milano, è organizzato e promosso dalla no profit Diversity, fondata da Francesca Vecchioni, e dalla società di consulenza strategica Focus MGMT, patrocinato dal Comune di Milano e dall’Unione Europea e con la partnership di ExtraLab e AccessiWay e con la media partnership di Mark Up.

Queste le motivazioni per il premio “Overall” a TIM: “Per il suo impegno estensivo sulla DE&I espresso attraverso ben 11 iniziative, in particolar modo su genere e disabilità; per aver fatto ricorso a piattaforme e strumenti eterogenei, tutti orientati allo sviluppo di una cultura inclusiva; per aver fatto leva sul proprio brand per affermare nuovi paradigmi di lavoro e di pensiero sul tema della diversità. Per aver attivato la propria rete di store in maniera responsabile, puntando a una user experience diversity oriented; per aver compreso che la presenza territoriale non è solo un volano di business, ma anche un modo per rendere reale e tangibile un impegno di cambiamento. Per aver dato continuità con determinazione ai progetti avviati negli anni scorsi, comprendendo che l’inclusione è una sfida di lungo periodo. Per aver fatto passi importanti verso l’integrazione della DE&I nel proprio go to market, lavorando con azioni concrete, spaziando da marketing & communication all’education, passando per la user experience. Per essere tra i brand champion di inclusione nelle percezioni del mercato finale. Per aver avuto la forza di mettersi in discussione, facendo tabula rasa dei preconcetti, attraverso numerosi progetti tra cui Punti Viola, 4 Weeks 4 Inclusion e per l’investimento nella diffusione di una cultura dell’inclusione”.

“TIM crede nella valorizzazione delle diversità e nell’inclusione e vuole sostenere questi valori con l’obiettivo di contribuire a un modello sociale migliore – ha commentato Andrea Rubera, Head of Diversity, Belonging & Inclusion di TIM. “Quest’anno metteremo in campo oltre 100 iniziative, che spaziano dall’empowerment femminile, al centro anche della nostra ultima campagna di comunicazione #LaParitàNonPuòAspettare, alla disabilità passando per la valorizzazione del contributo di ogni generazione e l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Anche la 4 Weeks 4 Inclusion, una maratona interaziendale che coinvolge oltre 400 partner, è un esempio concreto del nostro lavoro. Questo impegno è nato ormai 15 anni fa, anche nella consapevolezza che l’inclusione non è solo un valore etico ma anche un formidabile motore di innovazione, benessere e, quindi, performance”.

Queste le motivazioni per il premio “Digital” al progetto Community Impact Grant – Tog di PayPal: “Per aver interpretato in maniera proattiva il proprio ruolo come brand di abilitatore di inclusione; per aver compreso come la tecnologia sia un driver potente per migliorare la vita di bambinə con disabilità cognitive, motorie e di linguaggio fortemente impattanti. Per aver permesso a chi vive malattie neurologiche complesse di comunicare con gli occhi, restituendo il potere dell’espressione a chi ha tanto da dire. Per aver supportato Fondazione TOG nello sviluppo della suite SayEye, manifestando la potenza del local engagement, anche attraverso il coinvolgimento diretto delle proprie persone”.

“Siamo onorati di ricevere questo importante riconoscimento nell’ambito della diversità e dell’inclusione. In PayPal crediamo che la diversità non sia solo una parola di moda, ma un pilastro fondamentale del nostro successo. Celebriamo e accogliamo le diverse prospettive, i background e le esperienze di ciascun individuo – commenta Maria Teresa Minotti, Senior Director at PayPal Italy. “Il nostro impegno promuove un ambiente inclusivo in cui le persone con diversi background, valori culturali, etnie, orientamenti sessuali e abilità, si sentano valorizzate e spronate a contribuire al meglio. Questo riconoscimento sottolinea la nostra dedizione nel creare una cultura in cui la diversità non solo sia accolta, ma celebrata come motore di innovazione ed eccellenza aziendale”.

Di seguito le motivazioni per l’assegnazione del Premio Accessibilità – Design 4 All a Netflix per la proiezione “Tutta la luce che non vediamo”: “Per credere continuamente nell’importanza della rappresentazione di tutte le persone on e off screen, che contribuiscono alla creazione di grandi storie fruibili senza distinzione di lingua, dispositivo, connettività o abilità. Per aver creato una proiezione davvero accessibile, fruibile in tutta l’esperienza da persone con disabilità sensoriali grazie all’audiodescrizione e ai sottotitoli per persone sorde in italiano; per aver costruito un evento accessibile in ogni sua fase (invito, accoglienza, percorso, comunicazioni, sino al servizio di catering pensato per qualsiasi esigenza e molto altro), che può essere certamente indicato come una best practice di riferimento”.

“A Netflix crediamo che nuove prospettive e grandi storie possano provenire da qualsiasi luogo. Lavoriamo dunque con un’ampia gamma di creativi e questo si traduce nella realizzazione di film e serie tv diversi fra loro, in grado di intrattenere diverse popolazioni in tutto il mondo. Ci impegniamo, inoltre, a tracciare una nuova direzione per il settore, rispondendo alla necessità del mercato audiovisivo di avere non solo una diversità di racconto sullo schermo ma anche in chi queste storie le dirige, le scrive, le interpreta e le doppia” afferma Estelle Blemand-Zaïre, Inclusion Strategy Manager for France, Italy, Germany and Spain at Netflix. “Da Tutta la luce che non vediamo a Bridgerton, passando per Tutto chiede salvezza e La legge di Lidia Poët: crediamo che i nostri titoli debbano essere a disposizione di tutte le abbonate e di tutti gli abbonati, senza distinzione di lingua, dispositivo, connettività o abilità. Conosciamo l’importanza dell’accessibilità del nostro servizio e continuiamo ad ampliare il catalogo di contenuti con sottotitoli per persone sorde e con disabilità uditive e audiodescrizioni per persone cieche e con disabilità visive. Per Netflix, infatti, l’inclusione è parte della nostra cultura ed è un valore portante che accompagna ogni scelta!”.

I vincitori sono stati individuati dalla sintesi delle evidenze della web survey che ha coinvolto la popolazione italiana, delle valutazioni del Comitato Scientifico, composto da Professoresse e Professori Universitari espertə sulle tematiche del branding, del trust e del marketing, e del Security Check Committee, formato da espertə delle specifiche forme di diversità.

La TOP 10 Initiatives 2024, con le singole iniziative più virtuose dei brand, è completata da #SheIsAmazon (Amazon), Barbie Fashionistas con Sindrome di Down (Barbie), Sistech Pathway: Supporto e Job Shadowing (Fastweb), Per fermare le molestie non c’è una soluzione. Ma 5 (Ferrovie dello Stato Italiane), H&M Move Community Program (H&M), E tu, cosa vedi? (Ikea), Sky Inclusion Factory (Sky) e GLOW (Spotify).

I brand emersi dal Diversity Brand Index che sono entrati nella Top 10 con i loro progetti possono richiedere e utilizzare nelle proprie attività di comunicazione il marchio di certificazione rilasciato da Diversity e Focus MGMT che ne attesta l’inserimento tra le migliori aziende in termini di impegno sulla DE&I e capacità di comunicarlo al mercato finale.

 

(14 febbraio 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



CRONACA

Pubblicità

LOMBARDIA