Candidato di Forza Italia su Facebook consiglia a bambini stranieri che cantino Faccetta Nera

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di Gaiaitalia.com

 

 

 

 

 

Il post, lo vedete qui sotto, non parla direttamente di costringere “i bambini a cantare Faccetta Nera”, certo è che il suo autore – delle cui qualità umane non ci permettiamo nemmeno lontanamente di dubitare – l’ha fatta fuori dal vaso, se è vero come riporta Repubblica, che la comparsa del post è stata segnalata alla polizia da un cittadino del quartiere Sempione/piazza Firenze, dove si trova proprio la Caserma Montello.

 

 

Se è vero che nemmeno “Bella Ciao” (che ha almeno il privilegio di essere allegra, almeno nel ritmo) ci sembra proprio una canzoncina da festicciola di bambini che vengono da altri paesi, è altrettanto vero che i toni razzisti di certe campagne elettorali di coloro che in campagna elettorale ci sono sempre, lasciano assai perplessi. Diverse segnalazioni di derive estremiste sarebbero infatti state denunciate dall’ Anpi fra chi sostiene il comitato “Giù le mani dalla Montello”. La presidente del comitato anti-immigrati, infatti, aveva pubblicato sempre su Facebook vignette in cui si inneggiava al nazismo e allo sterminio degli ebrei. Sull’episodio indaga la Digos. Il portavoce dello stesso comitato è stato inoltre arrestato per tentato omicidio, in un episodio di violenza che però nulla a che fare con il razzismo. Era la prima volta che a Milano, si apriva un centro profughi alle scuole e agli oratori del quartiere Sempione per una festa lunga due giorni dove si è ballato, ascoltato musica, fatto sport, dialogato e mangiato insieme: ai nemici dell’integrazione vera – che è quella che ci fa stare insieme anche convivialmente ed in situazioni di divertimento comuni – non è “Bella Ciao” a dare fastidio. E’ il profondo senso di disagio che crea una integrazione vera dove le separazioni non abbiano senso di esiste e vinca l’umanità. Quella del cuore.




E non ci stiamo riferendo all’autore del post di cui sopra, ma ai cultori del razzismo e della divisione dall’altra perché “differente” in generale. Per noi una canzone vale l’altra, soprattutto quando l’una e l’altra parte ne fanno una bandiera per i loro mal di pancia. “La Dignità degli esseri umani non ha confini”, recitava un cartello portato da uno dei partecipanti alla festa di domenica 19 marzo. Purtroppo, nemmeno l’idiozia sembra avere confini.

 




 

 

(21 marzo 2017)

 

 

 

 

 

 

 

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