Referendum leghista: è mercoledì e dei dati definitivi ufficiali nessuna traccia. O meglio…

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di G.G., #Milano

 

 

…O meglio bisogna andarli a rintracciare nel bollettino ufficiale, il quotidiano della Regione Lombardia, noto anche come Le Cronache di Maroni, ed informare attraverso i toni trionfanti del presidente della Regione entusiasta perché finalmente rischia di passare alla storia con un referendum costato 50milioni di euro, il cui voto elettronico è stato un flop, e che Stefano Bonaccini, omologo di Maroni alla Regione Emilia Romagna, con poche mosse politiche azzeccate è riuscito ad evitare portando a casa gli stessi risultati di Maroni, tant’è vero che quest’ultimo ha già chiesto di incontrarlo.

 

Hanno votato 3.022.101 cittadini, pari al 38,34 per cento, il Sì ha ottenuto il 95,3 per cento, il No il 3,9 per cento e le schede bianche lo 0,8 per cento. La provincia che ha registrato l’affluenza più alta è stata Bergamo, con il 47,37 per cento. Il Comune con la più alta percentuale quello di Premana (Lecco), con il 67,35 per cento. La città capoluogo con la maggiore affluenza è stata Lecco, con il 40,2 per cento. “Interessante questo dato di Lecco – ha commentato Maroni -, il cui sindaco, che è presidente dell’Anci intendo coinvolgere per la formazione della squadra, insieme a Montanelli, presidente dell’Upl, per andare a trattare con il Governo, che dovrà rappresentare la Lombardia, sul piano politico, sul piano istituzionale e sul piano economico” (…) “Circa il voto elettronico, avrei potuto scegliere se andare al voto elettronico in tutti i seggi oppure solo in alcuni – ha fatto sapere il presidente -. Ma ho scelto di farlo in tutti seggi, perché fosse una vera sperimentazione, e tutti coloro che sono andati a votare, anziani compresi, hanno poi manifestato grande soddisfazione e grande compiacimento per l’estrema facilità delle modalità di voto. Ci sono state alcune criticità, comprensibili data la complessità di questo sistema innovativo, per la prima volta in Italia”.

 

Ciò che lui definisce criticità, la stampa lo riporta come flop, ma di risultati ufficiali del referendum leghista in Lombardia sulla stampa nazionale, cioè non su Lombardia News, si è parlato poco… Vuoi per non infierire su Maroni, vuoi perché le intemperanze di Zaia hanno spostato l’attenzione su altri fronti. Sta di fatto che sono stati buttati soldi a palate per un referendum che non era utile a nessuno, se non al peso politico di Maroni. Ancora una volta, e non siamo qui a scrivere che siamo contrari ad una maggiore autonomia delle Regioni, perché diremmo il falso, l’Emilia Romagna ha dimostrato come, con il giusto pragmatismo ed un approccio civile e fermo, si possano portare a casa risultati che non scontentino nessuno senza bieco populismo. Tutto il resto è dare i numeri, come si vede in alto, nel senso letterale dell’espressione.

 




 

(25 ottobre 2017)

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