
di Giancarlo Grassi #Cosa?!? twitter@gaiaitaliacomlo #Como
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Sotto Natale occorre porsi domande che siano sensate e prendere decisioni che non turbino la falsa umanità che troppi tirano fuori sotto le feste, non sia mai che non ne risentano i consumi e quindi il circolo vizioso ti do la tredicesima così me la rendi subito sotto forma di acquisti inutili continuo nel suo vizioso circolare. Parola d’ordine, sotto le feste, eliminare tutto il male del mondo.
Il sindaco di Como, eletto con il democratico ed umanissimo centrodestra berlusconiano nel 2012, ha deciso che i clochard sono qualcosa di più di un fastidio per la popolazione ed ha quindi imposto, con una ordinanza, che sa vietato dar loro da mangiare, poco importa se da mangiare non hanno nulla. La decisione, sulla quale il coerentissimo Sindaco lariano sta giocandosi la rielezioni, perché più son colonnelli più al popolino piacciono, ha fatto in modo che nei giorni scorsi venisse impedito ad un’associazione di volontari che svolge la stessa funzione da sette anni, di servire come ogni mattina, latte caldo ai senza casa che dormono al freddo.
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Non hanno casa? Se la cerchino. Questo sembra essere l’umanissimo pensiero che sta alla base dell’ordinanza del Sindaco di centrodestra di Como, poi il colpo di scena. Non sarebbe più l’ordinanza ad impedire – come recita – che ai clochard vengano serviti i pasti, ma buoni cittadini che hanno denunciato alla Polizia l’orrendo serraglio formato da volontari e senzatetto che addirittura, all’aria aperta e sotto gli occhi di tutti, che scandalo!, osavano servire e sorbire il caldo nettare mattutino dopo avere passato la notte al gelo. Perché per ogni Sindaco-Colonnello c’è una squadriglia di cittadini, non si sa mai chi sono ma ci sono, pronti ad inumane denunce per impedire a chi non ha nulla di avere anche il minimo indispensabile.
Tutto questo, naturalmente, in nome del decoro urbano. E della rielezione del Sindaco. O della sua futura carriera politica. Che è uguale.
(20 dicembre 2017)
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