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Può Fontana spiegare al suo segretario di partito la differenza tra un ministro e un guitto?

di G.G. #Viminale twitter@gaiaitaliacomlo #Politica

 

 

In occasione dell’anno nuovo si fanno sempre un sacco di buoni propositi. Molti raccontano di avere deciso di diventare migliori [sic] e lo fanno con l’aria umile di chi è falso già dalla “u”, altri hanno obbiettivi materiali, altri hanno programmato di sposarsi. Qualcuna si rifarà le tette. Qualcuna se le farà per la prima volta. Qualcuno vorrà ingrossarsi il pistolino. Proprio come se fosse eterno.

Noi, da parte nostra, ci prefiggiamo di continuare a fare ciò che facciamo. Imparando dai nostri errori e trovando collaboratori sempre più validi. Poi però c’è il problema assillante della politica. Cosa si può chiedere alla politica più cialtrona che la storia d’Italia ricordi? Nulla, perché risponderebbero “già fatto” essendo tipico degli analfabeti funzionali pensare che lo siano anche gli altri. Dunque non rimane che cercare di migliorare il mondo cercando di capire come mai è finito dove è finito.

Ad esempio ci piacerebbe sapere come mai il presidente della Regione Lombardia Fontana che si trova a non potere dare il via al federalismo richiesto, e permesso dalla Costituzione, perché il suo segretario di partito, anche ministro dell’Interno pro-tempore, glielo sta impedendo per continuare il suo innaturale rapporto con il M5S, non pianta una grana di proporzioni apocalittiche per fare rispettare un diritto sancito dalla Costituzione… Viene il sospetto che a Fontana non vada giù che l’idea del federalismo rafforzato su base costituzionale, sia partita dal presidente della Regione Emilia Romagna a guida PD che un PD federalista non s’era mai visto, guarda che smacco… In fondo sarà solo questione di tempo e Fontana, dovendo avere a che fare più o meno quotidianamente con Beppe Sala, deve già avere sviluppato la pazienza di Giobbe.

Speriamo che ad incazzarsi ci pensi Zaia che non è uno che ci pensa due volte.

Così che mentre pazienta vorremmo chiedergli un favore, facendolo con lo spirito con il quale lo si chiederebbe ad un fratello maggiore, al Presidente Fontana: mentre aspetta che il ministro dell’Interno pro tempore si disbrighi dai cazzi suoi e risolva il delirio di onnipotenza del quale è vittima, potrebbe per favore spiegargli la differenza tra un ministro dell’Interno e un guitto volgare che – mentre ci sono terremoti, eruzioni e viene ammazzato con quaranta revolverate da due sicari e a casa sua, un uomo sotto protezione (del ministero dell’Interno che il ministro pro-tempore dirige) – si fa fotografare mentre addenta una fetta di pane con la Nutella?

 

 




 

 

(26 dicembre 2018)

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