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L’edizione 2019 di #STEMintheCity ispirata al genio di Leonardo

di Redazione #Milano twitter@gaiaitaliacomlo #Eventi

 

È stata annunciata oggi la terza edizione di #STEMintheCity, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano – in collaborazione con importanti realtà del settore pubblico e privato e il sostegno delle Nazioni Unite – per promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come base formativa per le nuove generazioni e per rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le ragazze da questi percorsi di studio.

La manifestazione si articolerà lungo tutto aprile 2019 – designato a livello internazionale come mese delle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) – e culminerà nella “Maratona delle STEM” in programma il 6, 7 e 8 maggio con la regia del Comune di Milano.

Nell’anno delle celebrazioni leonardesche, il tema guida della nuova edizione sarà “Arte e Scienza”, a testimonianza del legame tra umanesimo e tecnologia che ha contraddistinto la genialità di Leonardo da Vinci, artista che ha fatto di Milano la città simbolo dell’innovazione.

I numeri dell’edizione 2018 hanno confermato una diffusa sensibilità e grande attenzione per questi temi da parte dei milanesi: oltre 50 partner del settore pubblico e privato hanno chiamato a raccolta un pubblico di oltre settemila partecipanti tra giovani, famiglie e insegnanti, nel corso di più di 100 incontri. Oltre 90 le scuole del sistema educativo della Città metropolitana coinvolte e quasi un migliaio gli studenti universitari che hanno preso parte agli eventi.

Anche per il prossimo appuntamento con #STEMintheCity, enti pubblici e privati, imprese, fondazioni, associazioni, scuole e università sono invitati a proporre e organizzare dibattiti, seminari, corsi di formazione, installazioni e spettacoli che possano continuare ad alimentare il confronto. Le candidature dovranno pervenire entro il 18 marzo attraverso il portale www.steminthecity.eu

I primi eventi della terza edizione sono stati annunciati questa mattina, insieme a partner di organizzazioni pubbliche e private: grande apertura lunedì 6 maggio al Teatro alla Scala dedicata al rapporto indissolubile tra Arte e Scienza. Martedì 7 maggio e mercoledì 8 maggio spazio alla formazione per tutta la giornata sui temi dell’intelligenza artificiale, la robotica, la comunicazione social, la sicurezza informatica e il coding. Una giornata sarà dedicata alle studentesse universitarie e neolaureate che avranno a disposizione alcune sessioni di attività formativa, per scoprire e sviluppare il proprio talento e comprendere le possibilità offerte dal mondo del lavoro. Mercoledì 8 maggio l’auditorium LaVerdi ospiterà lo spettacolo “Donne come noi”, di Giulia Minoli e Emanuela Giordano tratto dall’omonimo libro edito da Sperling&Kupfer, scritto da Donna Moderna e dedicato a 100 storie di italiane che hanno raggiunto traguardi importanti. Lo spettacolo racconta storie di donne italiane contemporanee che con tenacia, competenza e coraggio hanno realizzato le loro ambizioni professionali.

La presentazione è stata anche l’occasione per illustrare al pubblico i risultati della ricerca inedita condotta dalla docenteCarolina Guerini, associata di Economia e Impresa all’Università Liuc che, insieme a un team di ricercatori della stessa università ha esaminato il rapporto tra le donne e le tecnologie digitali. Il campione analizzato: 591 lavoratrici, in parte dipendenti del Comune di Milano, in parte dell’università Liuc e il restante appartenente alle imprese associate a Valore D.

Dal titolo “Donne e tecnologie digitali: il caso delle DiDIYer” – dove per DiDIYer s’intendono le persone in gradosviluppare personalmente prodotti e servizi digitali e di dare così vita a un’innovazione tecnologica – la ricerca analizza un campione con un’età media di 49 anni, per il 63 per cento di provenienza lombarda e abituata a lavorare in team (78 per cento).

L’obiettivo della ricerca è identificare e fotografare la presenza di DiDIYer all’interno del campione: i risultati dimostrano la presenza di 38 innovatrici (28 nel settore pubblico), di cui 32 identificabili come vere e proprie maker. Le DiDIYer hanno piena consapevolezza di essere esperte digitali e usano la tecnologia per passione e piacere, con l’intento di innovare e affrontare sfide personali e professionali. A spingerle è soprattutto la motivazione personale, la vera forza trainante nello sviluppo delle competenze digitali.

I risultati dimostrano quindi l’importanza del fenomeno del “fai da te digitale” nelle organizzazioni milanesi e l’inclusione a pieno titolo delle donne nella società digitale.

 





 

(18 febbraio 2019)

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