L’inascoltabile dibattito parlamentare e la perla leghista di Borghi: “La Salute non è un diritto costituzionale”

di Giancarlo Grassi #Lopinione twitter@milanonewsgaia #Politica

 

Eco di che pasta è fatta la Lega. Non bastano gli scandali milanesi, non bastano quelli di un’altra Milano, Milano Marittima, con i 500mila euro sequestrati al Papeete, no. Non bastano. Occorre pronunciare discorsi che facciano scandalo come quello di Borghi, uno dei Salvini’s men tra i più svelti, che si affretta a correggere Conte con una spudorata interpretazione dei valori costituzionali.

Lei ha detto che il diritto alla salute è preliminare su tutti gli altri diritti costituzionali? Ma come si permette di fare una scaletta dei valori costituzionali? I diritti costituzionali sono tutti importanti alla stessa maniera e se per caso i numeri qualcosa contano il diritto alla salute è al numero 32, il diritto al lavoro è invece è al quarto”.

Da rimanerci secchi. Se non si sapesse con chi ha a che fare. E in che paese siamo. Un paese cialtronesco dove addirittura in occasione dei dibattiti parlamentari hanno piazzato la traduttrice simultanea a comprimere e spiegare [sic] in poche parole l’intervento che l’ha preceduta. Da asilo infantile.

Prima il Borghi si era incartato su questioni democratiche, e costituzionali, mica perché non conosce la Costituzione, ma solo per confondere le acque che è lo sport leghista preferito, e aveva accusato Conte di non volere discutere democraticamente. Dimenticossi il Borghi che soltanto qualche decina d’ore fa la sua parte politica – quella che se la prende con i terroristi sbarcati a Lampedusa nel 2020 (quando la ministra degli interni è Lamorgese) e si dimentica di quello sbarcato nel 2011 8il ministro dell’Interno era il leghista Maroni) – aveva categoricamente e sdegnosamente rifiutato ogni dialogo con il governo. Perché una cosa è ciò che si dice e un’altra ciò che si fa.

Borghi ignora poi, o finge di ignorare, numerosi studi di altrettanto numerosi istituti economico-sociali che dimostrano come le vite salvate dal lockdown valgano più del pil perso arrivando ad ipotizzare che il distanziamento sociale ha prodotto un risparmio economico valutabile in oltre cinquemila dollari. A parte i complottismi, vi sentiamo, vi sentiamo, basterebbe questo per ricordare a Borghi il valore della salute della quale s’accorgerà solo e quando dovesse perderla. E non è un augurio.

Dunque ecco un nuovo lampante esempio del disprezzo per la vita altrui che dalla Lega e dalla estrema destra che della Lega è alleata, arriva. Non c’era certo bisogno della dichiarazione di Borghi ad uso dibattito parlamentare (di una povertà, senza limiti). Poi la Lega condisce ciò che rimane degli interventi con cori da stadio, fischi e buuuuhhhh….

Del resto con l’ennesima giravolta Salvini si era schierato durante il fine settimana contro le nuove misure del governo.

 

(2 novembre 2020)

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