La vergognosa consapevolezza della incostituzionale condizione del Sud Italia

di M.M. #Politica

Ammettere nello stesso documento ufficiale del governo italiano una condizione di incostituzionalità e poi nel porvi rimedio agendo in senso contrario.

Questo penso se leggo e rileggo lo sconcertante passaggio del PNNR, dove il governo afferma la conoscenza di una determinata situazione di sottrazione di diritti in una determinata area territoriale del Paese, e al contempo gli indispensabili interventi per porvi rimedio sono il risultato di un PNRR che, fatto 100 dei Recovery Fund, destina solo 40 al territorio più in difficoltà e devolve 60 dove la condizione è, fortunatamente, decisamente migliore: esattamente la precondizione per il mantenere un inaccettabile Status quo, se va bene.

Ammettere in un documento ufficiale una condizione di incostituzionalità e poi nel porvi rimedio agire in senso contrario, appare talmente incomprensibile che L’UE dovrà valutare attentamente la concessione di credito al PNRR del governo italiano.

Nel passaggio incriminato:

Ridurre il divario di cittadinanza.
Un compito essenziale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è accompagnare una nuova stagione di convergenza tra Sud e Centro-Nord, per affrontare un nodo storico dello sviluppo del Paese. Dopo un periodo di avvicinamento delle aree del Paese dagli anni del secondo dopoguerra fino a metà degli anni ‘70, il processo di convergenza si è arrestato. Sono ormai più di quarant’anni che il divario, in termini di Pil pro capite, è rimasto sostanzialmente inalterato, se non aumentato.
L’attuale crisi ha colpito ulteriormente il Mezzogiorno, toccando settori centrali per l’area come il turismo e i servizi e incidendo pesantemente sull’occupazione femminile e giovanile. Occorre dunque superare
la debolezza strutturale del sistema produttivo del Sud, in corrispondenza alle raccomandazioni specifiche della Commissione europea. Al Sud vive un terzo degli italiani, ma vi si produce soltanto un quarto del prodotto nazionale lordo. Ad oggi, è il territorio arretrato più esteso e popoloso dell’area euro. Il suo rilancio non è solo un tema italiano, è una questione europea.
Il Mezzogiorno è caratterizzato non solo da un più basso livello di Pil pro capite rispetto al Centro-Nord, ma anche da una più bassa produttività, qualità e quantità del capitale umano, delle infrastrutture e dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.
Tra il 2008 e il 2018, la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è più che dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi.
Dalla persistenza dei divari territoriali derivano scarse opportunità lavorative e la crescita dell’emigrazione, in particolare giovanile e qualificata, verso le aree più ricche del Paese e verso l’estero.
Questo genera un ulteriore impoverimento del capitale umano residente al Sud e riduce le possibilità di uno sviluppo autonomo dell’area.

Sostanzialmente si legge quello che già la Svimez denuncia da anni: il rischio concreto di desertificazione umana e industriale ormai in corso. Con l’amaro contorno della totale distrazione rispetto a quanto previsto dall’art 3 della Costituzione.

Se penso alla qualità e alla quantità dei giovani meridionali costretti ad emigrare a causa della disomogeneità territoriale, che il governo certifica quando nel passaggio del documento inviato alla commissione europea scrive: “scarse opportunità lavorative e la crescita dell’emigrazione, in particolare giovanile e qualificata, verso le aree più ricche del Paese” e sullo stesso documento, qualche rigo più avanti, si legge che: ” Il Governo ha deciso di investire non meno del 40 per cento delle risorse territorializzabili del PNRR (pari a circa 82 miliardi) nelle otto regioni del Mezzogiorno, a fronte del 34 per cento previsto dalla legge per gli investimenti ordinari”,  la presa per i fondelli di tutti i giovani, e meno giovani, già emigrati o, allo stato dei fatti del PNRR, condannati a farlo, diventa palese.

 

(14 maggio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 




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