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Bernardo da Milano: mi sono sbagliato “sono antifascista” o come suicidarsi in quattro uscite

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di Giancarlo Grassi, #politica

Non è più vero che per lui “antifascisti e fascisti sono lo stesso”, Bernardo da Milano ha infatti cambiato idea ed ha dichiarato “Sono antifascista come credo tutti gli italiani”. Un’altra clamorosa gaffe per il candidato di una coalizione che ha al suo interno Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini che non hanno mai dichiarato di non essere antifascisti, ma i cui candidati non c’hanno fatto mancare niente. Bernardo da Milano compreso.

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Ecco dunque raccontato in due brevi pezzi di colore come si suicida un candidato, già debole di suo e messo lì perché il pezzo grosso (Maurizio Lupi) non l’hanno voluto tra i piedi – le destre, mica Sala, pare vecchi rancori di albertiniana memoria – in quattro uscite pubbliche. La sua dichiarazione, del resto, non fa che alimentare ulteriori polemiche.

Subito dopo il riuscito suicidio politico, Bernardo da Milano ha giocato sull’empatia: ha tirato fuori nonno partigiano con foto strappalacrime e la nonna che “nascondeva in casa i partigiani”, le cui anime staranno certamente festeggiando in paradiso sapendo che il nipote si candida per Salvini e la Meloni due dei quali esponenti (o ex esponenti) vogliono intitolare una piazza a Mussolini a Latina e un’altra a Hitler a Roma.

Fiano, esponente PD massacrato dai fascisti delle destre e delle estreme destre in quanto ebreo, invita quindi Bernardo da Milano: “Ora faccia dichiarare ai segretari nazionali dei partiti che lo sostengono, in particolare Lega e FdI, che non sarà mai possibile nessuna equiparazione tra fascismo e antifascismo”. Giuseppe Sala invece lo infila in un trappolone che lo asfissierà, il medico che è anche docente universitario e può “buttarla in semantica“: “La mia proposta al dottor Bernardo – commenta Sala – è di condividere una dichiarazione di professione di antifascismo e di farla sottoscrivere a tutti i candidati che appoggiano me e lui”.

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Personalmente non lo voterei nemmeno se facesse tutte e due le cose, tanto semplici in uno stato democratico la cui Costituzione è antifascista. Speriamo che non lo votino nemmeno i milanesi che vivono in una città Medaglia d’oro per la Resistenza. L’Italia è antifascista senza se e senza ma. Ogni rigurgito è una coltellata alla memoria di chi, per le libertà dell’Italia, quella vera mica quella di cui delirano gli estremisti di destra alla testa delle manifestazioni No Vax e No Green pass, ha sacrificato la vita.

 

“Non faccio differenza tra un fascista e un antifascista”

Queste Dott. #Bernardo, candidato del centrodestra a Sindaco…

Pubblicato da Emanuele Fiano su Sabato 14 agosto 2021

 

(15 agosto 2021)

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