Aree altamente contaminate: il record è della Lombardia

di M.M., #lombardia

Nel frattempo a Montirone (BS), in attesa della bonifica della ex Metalli Capra, e di quella in corso della Alfa Montirone, incombe il rischio di veder nascere un bitumificio a poche centinaia di metri dalle abitazioni.

Bitumificio che aggraverebbe la già insopportabile puzza proveniente dall’altro bitumificio dislocato nel vicino comune di Castenedolo.

Massimo Mastruzzo, candidato con la lista civica “Viviamo Montirone” alle prossime elezioni amministrative nel comune di Montirone, dichiara: “il bitumificio a Montirone non lo vogliamo, e faremo tutto il possibile per fermarlo. Non si tratta di attaccare, commuovere o voler convincere gli enti preposti a dare le autorizzazioni, piuttosto che gli imprenditori, con prese di posizioni ingiustificate, si tratta semplicemente di dire come stanno oggettivamente le cose nel nostro territorio. E il territorio di Montirone non può più sopportare la pressione di siti potenzialmente inquinanti”.


SIN

I Sin, acronimo di Siti di interesse nazionale, sono aree estese altamente contaminate tanto da essere classificate come pericolose. Necessitano di una bonifica per scongiurare ulteriori danni ambientali e sanitari e la competenza è in capo al Ministero. Attualmente sono 41. La Lombardia è la regione con più Sin: sono 5.

Lo studio Sentieri, redatto da Iss e Ministero della Salute, spiega la correlazione tra l’inquinamento industriale presente nei Sin e la salute. I siti inclusi nell’analisi di mortalità di Sentieri sono localizzati in 17 Regioni italiane: 22 sono ubicati nel Nord, 8 nel Centro e 15 nel Sud.

I comuni interessati dallo studio sono 319, con una popolazione residente di circa 5.900.000 abitanti: per l’insieme dei siti sono stati stimati in 8 anni 5.267 decessi in eccesso negli uomini e 6.725 nelle donne; di questi, 3.375 decessi per tutti i tumori maligni in eccesso negli uomini e 1.910 nelle donne. Lo studio Sentieri mostra alcune criticità anche nel profilo di salute dei bambini e dei giovani. Per quanto riguarda l’incidenza oncologica tra bambini e giovani nei 28 siti campione studiati (22 coperti da registri tumori generali e 6 da registri tumori infantili 0-19 anni), sì rilevano 1.050 casi di tumori maligni. Le analisi effettuate mostrano 666 casi di tumore maligno tra i bambini e i giovani (0-24 anni) nei 28 siti, il 9% in più rispetto ai coetanei che vivono in altre aree italiane che non includono siti contaminati dì interesse per le bonifiche (fonte. studio epidemiologico Sentieri).

 

(26 settembre 2021)

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