Monza. Alunni in classe con la gonna: “Vivere in un luogo in cui sentirsi liberi di essere ciò che si è”

di Paolo M. Minciotti, #dirittiumani

Geniali alunni monzesi. Stanchi di sentire idiozie e si vivere sessualizzazioni improprie dei corpi altrui, con l’intento di manifestare il diritto di “vivere in un luogo in cui sentirsi liberi di essere ciò che si è, e di non essere definiti dai vestiti che si indossano”, gli alunni dell’ultimo anno del liceo classico Zucchi di Monza si sono recati a scuola con la gonna, iniziativa studiata in solidarietà con le compagne, in quello che riteniamo essere un intelligente messaggio di sostegno rivolto anche a tutte le persone, maschi o femmine, schernite e discriminate per il loro modo di vestire e di essere.

I ragazzi, dalle loro pagine social (foto in alto pubblicata anche dal quotidiano Fanpage.it), hanno anche sottolineato come le gonne, tipicamente indossato dalle ragazze, finiscano spesso al centro di “scambi di idee” [sic], riguardo all’essere più o meno “appropriate rispetto al contesto”.

Secondo una dichiarazione rilasciata a Fanpage.it dalle preside dell’Istituto Zucchi, liceo classico monzese, studenti e le studentesse stanno “difendendo uno sguardo pulito sulla donna, dotata di intelligenza e cuore, anche di una fisicità, che ne palesa la differenza e non la subalternità”. In un’altra dichiarazione la preside ha poi ribadito come la vera lotta stia nel “rivolgersi alle compagne guardando al loro volto, alla loro intelligenza, alla loro sensibilità” in ogni circostanza.

 

(12 novembre 2021)

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