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Pandemia e informazione. Non sono i ministri leghisti a dover dire che i virologi non devono andare in televisione….

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di Daniele Santi

Non è un intervento che deve far gioire quello del ministro Giorgetti che si scaglia contro la massiccia, secondo lui, presenza di virologi ed esperti che “creano confusione” o rischiano di crearla, nella troppo spesso pessima (è una nostra opinione) informazioniesulla pandemia da Covid 19. Ciò che avrebbe dovuto dire Giorgetti, ma non lo può dire, è che ad essere troppo massiccia in televisione è la presenza no vax, con giornalisti compiacenti al seguito e che troppo spesso il guitto esibizionista e ignorante di turno è stato messo a confronto con un vero esperto virologo elevando il cretino esibizionista e ignorante di turno al rango di scienziato.

L’errore è stato quello e Giorgetti ha taciuto, per ragioni che sono note e che hanno anche a che fare con certe discutibili dichiarazioni del suo segretario di partito Salvini e della sua compagna d’armi Meloni, fin troppo velocemente convertiti all’istituzionalità. E le rapide conversioni sono sempre sospette. Soprattutto non durano.

Dunque Giorgetti avrebbe dovuto dire le cose come stanno fino in fondo, ma in perfetto stile leghista ha fatto la dichiarazione utile al momento e di facciata anziché dire ciò che andava detto sul serio. Ma non gli si può certo chiedere, gli andrebbe chiesto in realtà, di rinunciare alla strizzatina d’occhio impercettibile al variegato e sgangherato mondo no vax e no green pass.

 

(23 dicembre 2021)

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