Al Teatro Out Off “Edoardo II o Il mondo intero per nemico”, dal 10 al 19 maggio a Milano

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di Redazione Teatro

Il 10 maggio debutta in prima nazionale al Teatro Out Off Edoardo II o Il mondo intero per nemico di Christopher Marlowe per la regia di Andrea Piazza, un allestimento multidisciplinare basato sulla compresenza di puro testo, immagine filmica e rappresentazione dal vivo.

La rilettura del capolavoro di Marlowe ne evidenzia la bruciante attualità: un uomo, re non per suo volere, vorrebbe unicamente vivere con l’uomo che ama, ma la ragion di stato, i nemici di sempre, la regina e perfino gli stati esteri si oppongono a questa scelta. Centrale è l’infrazione di un tabù sessuale e sociale, ma non solo: il fatto che Edoardo scelga la felicità privata a scapito del bene pubblico ci fa interrogare su cosa significhi compiere una scelta totale e definitiva oggi. In un periodo storico come il nostro, complice la pandemia, ci troviamo infatti a vivere un paradosso: le parole ‘responsabilità individuale’ e ‘bene comune’ vengono ripetutamente chiamate in causa, mentre coloro che dovrebbero e vorrebbero guidare lo Stato vivono sempre più di promesse mai mantenute e istanze che cambiano di continuo. È possibile compiere una scelta totale oggi?

Questo allestimento, basato sulla compresenza di puro testo, immagine filmica e rappresentazione dal vivo, diventa un modo per indagare i meccanismi della tragedia, mettendo in crisi sia la possibilità di scrivere un’opera tragica oggi sia la facoltà dell’uomo contemporaneo di vivere tragicamente la propria vita. Nella messinscena la tragedia scorre inesorabile. Un grande schermo accoglie la ripresa del testo in forma di film storico muto, con gli attori che incarnano – senza audio – le parole di Marlowe. Tutto su quello schermo scorre senza intoppi: è l’intreccio originale, dal ritorno di Gaveston all’orrenda morte del protagonista, conseguenza estrema della sua scelta tragica. Al di sotto, sul palco, ha corpo la scena teatrale con la presenza viva degli interpreti. Stessi attori, stessi personaggi, ma qualcosa è cambiato. La rappresentazione avviene nel qui e ora con uomini del XXI secolo e ben presto ci si rende conto di una radicale impossibilità: la trama di Marlowe, con quelle decisioni nette adottate fino in fondo dai personaggi, è oggi incompatibile con il nostro modo di (non) affrontare le scelte. Così, se all’inizio i piani di rappresentazione proseguono in parallelo, a volte in perfetta sincronia, man mano che lo spettacolo prosegue discrasie sempre più evidenti iniziano a verificarsi, andando a colpire gli ingranaggi stessi del meccanismo tragico. Sempre più messo in difficoltà, il testo sopravvive solo in forma di sovratitolo, residuo fossile di un modo di vivere e scegliere ormai impossibile, finché l’uomo contemporaneo alla fine non potrà che fermarsi di fronte al peso di quella scelta tragica che, in una società liquida come la nostra, non riesce neanche a concepire

Edoardo, principe d’Inghilterra, diventa re a seguito della morte improvvisa del padre. Il nuovo potere acquisito gli consente di richiamare al proprio fianco Gaveston, suo amico e amante, giovane di umili origini che il precedente re aveva esiliato in terra straniera. L’idillio dei due ragazzi che si amano, però, dura ben poco: i nobili del regno, guidati da Mortimer, si oppongono con forza alla presenza di Gaveston a corte, mentre la regina Isabella, poco più che bambina in una terra a lei sconosciuta, si trova improvvisamente relegata ai margini del proprio matrimonio e della politica del regno. Edoardo II, che è diventato re non per sua scelta e nemmeno per vocazione, cerca disperatamente di compiere il proprio dovere di governante senza perdere l’amore della sua vita, ma la pressione dei nobili prima e della regina poi si trasforma ben presto in aperta ribellione e guerra civile. Fino a che punto si spingerà Edoardo per tenere uniti il bene dello Stato e la propria felicità individuale?


Dal 10 al 29 maggio 2022

EDOARDO II o IL MONDO INTERO PER NEMICO
da Christopher Marlowe
concept Ciro Ciancio e Andrea Piazza
regia Andrea Piazza
traduzione e adattamento Ciro Ciancio
interpreti Giulia Amato, Fabrizio Calfapietra, Maria Canal, Emanuele Righi
regia video Daniele Zen
riprese e montaggio Camilla Zali
scene e costumi Michele Corizzato, Cristina Molteni
luci Luigi Chiaromonte
produzione Teatro Out Off
in collaborazione con Ensemble Teatro

 

(4 maggio 2022)

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