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Brescia, continua fino al 3 settembre “Il Giardino dell’Eden”

di Gaiaitalia.com, #Brescia

 

 

 

Nove giorni per poter godere ancora della magica atmosfera che ha trasformato agli occhi dei bresciani, e non solo, l’area dell’ex zoo del castello riempiendola di storie, emozioni, incontri.

Da non perdere, sabato 26 agosto, l’ultimo appuntamento con Il Teatro al Giardino dell’Eden e le letture curate da Teatro19. Dalle 20, a preparare il pubblico alla visione del film di Stephen Spielberg IL GGG – IL Grande Gigante Gentile ci saranno Valeria Battaini con la musica live di Angela Kinczly.

Roald Dahl, pifferaio magico dell’era moderna, fu un bambino buono, attaccatissimo alla sua mamma alla quale scrisse una lettera alla settimana. Fu un bambino ingenuo e dotato di vivacissima fantasia: un dono prezioso che gli consentì di sopravvivere alle terribili punizioni e prepotenze che costellarono la sua infanzia e a raccontarle poi, con levità rara, in BOY, il suo libro di ricordi.

  • Domenica 27, alle 19.30, direttamente dal laboratorio sonoro dei Don Turbolento, aprirà la serata una performance elettronica dance che reinterpreta i canoni del dj-set con improvvisazioni live e una produzione mash-up di brani che hanno contribuito a definire gli orizzonti temporali della band. A seguire, alle 21, TRAINSPOTTING 2, di Danny Boyle. Sono passati vent’anni. Molte cose sono cambiate, ma altrettante sono rimaste le stesse. Mark Renton torna all’unico posto che da sempre chiama casa. Lì ad attenderlo ci sono Spud, Sick Boy, e Begbie, insieme ad altre vecchie conoscenze: il dolore, la perdita, la gioia, la vendetta, l’odio, l’amicizia, l’amore, il desiderio, la paura, il rimpianto, l’eroina, l’autodistruzione e la minaccia di morte. Sono tutti in fila per dargli il benvenuto, pronti ad unirsi ai giochi.
  • Lunedì 28, alle 21, sarà l’occasione per poter ammirare una delle sorprese dell’ultima stagione TUTTO QUELLO CHE VUOI, di Francesco Bruni, un film fresco, di un’intelligenza e una sensibilità rare nella commedia di costume contemporanea, la storia toccante e turbolenta dell’amicizia tra mondi estremi per età, cultura e classe. Un ponte generazionale teso tra nonni e nipoti empatico e prezioso interpretato da uno strepitoso Giuliano Montaldo e dall’esordiente Andrea Carpenzano.
  • Martedì 29 alle 19.15 si potrà partecipare alla visita teatralizzata, Alla scoperta del castello, a cura dei Servizi Educativi della Fondazione Brescia Musei. Il capitano Sorelli racconterà il lungo lavoro di recupero e miglioramento della Torre dei prigionieri, mentre un erudito archeologo porterà il pubblico alla scoperta del castello in epoca romana, tra fortezze e Dei pagani. Alle 21 si potrà invece assistere alla proiezione di VIRGIN MOUNTAIN, dell’islandese Dagur Kári, una fiaba piena di fiducia nell’umanità, un ritratto delicato e, a tratti, surreale.
  • Mercoledì 30 alle 21 sarà in programma al Giardino dell’Eden I FIGLI DELLA NOTTE, di Andrea De Sica, film con cui il regista si è aggiudicato il Nastro d’Argento 2017 come migliore regista esordiente. Giulio, 17enne di buona famiglia, si ritrova improvvisamente catapultato nell’incubo della solitudine e della disciplina di un collegio per rampolli dell’alta società, dove vengono formati i “dirigenti del futuro”. L’istituto è situato tra le montagne delle Alpi, le regole sono rigide e ferree e il nonnismo dei ragazzi più anziani non rende certo più semplice la vita di Giulio. L’unico conforto per lui diventa l’amicizia Edoardo, anche lui ospite del collegio. I due ragazzi ben presto diventano inseparabili, complici le scappatelle notturne dalla scuola-prigione e la frequentazione della giovane prostituta Elena. La trasgressione, però, fa parte dell’offerta formativa: il collegio è a conoscenza del locale e delle uscite notturne e gli educatori, tra cui Mathias, vigilano costantemente senza farsi notare…

In attesa di svelare il week end finale, a chiudere il mese di agosto, giovedì 31 alle 21, sarà in programma il film del regista spagnolo Raul Arevalo LA VENDETTA DI UN UOMO TRANQUILLO, “un film teso, potente e prepotente (…) che in originale – Tarde para la ira – avverte: è tardi per la rabbia. (…) il debutto dell’attore Raúl Arévalo (…) è una feroce analisi sulla violenza, tanto che si pensa al western in una cornice che viaggia dalla Madrid periferica alla campagna”. Un film, girato in 16mm (oggi quasi nessuno usa più la pellicola), che ha l’aria di un poliziottesco italiano dei ’70 per quanto è ruvido e spigoloso e con cui Raúl Arévalo ha vinto contemporaneamente il Goya (Oscar spagnolo) per Miglior Film e Regista.





(26 agosto 2017)

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