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Renzi e Salvini: quando astensioni e poltrone si incrociano è difficile non pensare agli inciuci

di Giancarlo Grassi #ItaliaViva twitter@milanonewsgaia #Maiconsalvini

 

Non c’ha fatto una gran figura Matteo Renzi nella faccenda dell’autorizzazione a procedere contro Salvini sulla quale la giunta ha dato il suo “No” e rispetto alla quale l’ordine “astenersi” del capo di Italia Viva ha aperto la porta alle dissidenze grilline. Non c’ha fatto una bella figura Renzi perché nel giorno stesso dell’astensione Italia Viva ha ottenuto una poltrona in Lombardia per la consigliera renziana Patrizia Baffi che è da ieri la Presidente della Commissione d’inchiesta sull’epidemia Covid 19, proprio con i voti della Lega e di tutto il centrodestra, con il Pd e il M5S che hanno urlato all’inciucio.

Un inciucio della peggior specie che apre le porte ad ulteriori casini nel governo, ad ulteriori problemi, ad un ulteriore calo della popolarità dei due Mattei, ed è Renzi quello che ci rimetterà di più e l’evidenza del “No” all’autorizzazione a procedere anche nel voto del Senato quando la maggioranza assoluta di 161 voti dovrà ratificare il “No” della Giunta: 161 voti che, ad oggi, pare difficile vedere all’orizzonte. Pare che a Renzi il Conte 2 che ha creato stia davvero stretto. E il giustizialismo non c’entra.

Le scelte renziane in funzione elettorale cozzano poi contro le dichiarazioni del presidente Mattarella che secondo il quale l’unica alternativa all’attuale maggioranza, è il ritorno al voto. E’ evidente che Renzi punta a far fuori Conte e ad avere Draghi, magari si sono anche parlati e non lo sappiamo, al suo posto con un governo di larghissime intese.

Il PD è allarmato: succede quando si è incapaci di prendere qualsiasi tipo di decisione e si lascia che qualcuno cerchi il rimpasto, o il nuovo governo, e vada alla perenne conquista di poltrone, perché non va dimenticato che Renzi, nonostante i sondaggi gli attribuiscano un 3% scarso nelle intenzioni di voto, continua a controllare indirettamente buona parte del PD e dei suoi parlamentari.

E Mariangela Boschi non può rimanere a lungo fuori dal governo. E insieme a lei, vedremo chi altri verrà collocato e dove.

 

(27 maggio 2020)

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