di Giancarlo Grassi #Milano twitter@milanonewsgaia #Politica
Majorino (PD): “Gravissime parole di una dirigente leghista contro Elly Schlein e il PD”
"Quanto è accaduto è gravissimo, siamo di fronte alla chiara evocazione della strage di Modena. La cosa è... →
La notizia è riportata dal TGCom24, che non è proprio un pericolosissimo quotidiano comunista, secondo il quale a seguito di verifiche su un appalto regionale di 513mila euro alla società Dama di proprietà della sorella e del cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, appalto relativo a forniture di materiale medico, camici nello specifico, il cognato del presidente della Regione Lombardia è indagato dalla Procura di Milano.
Andrea Dini, il titolare della società Dama srl e cognato del governatore Attilio Fontana, e Filippo Bongiovanni, dg della società Aria, la centrale di acquisti regionale, risultano entrambi indagati; il reato ipotizzato è turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente relativamente alla fornitura di camici e altro materiale, per 513mila euro appunto, in piena l’emergenza Covid.
Fontana rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sulla questione aveva risposto (anche per iscritto agli inviati di Report) di non sapere nulla della procedura attivata da Aria, “non sono mai intervenuto in alcun modo”. La successiva versione parlava di una donazione e di fatture stornate, lo scrivemmo anche noi. Insomma ci penserà la Procura.
Marina Berlusconi ordina. Forza Italia Lombardia esegue
Congresso fissato per il 2 luglio nonostante Tajani proprio come imposto (desiderato) da Marina Berlusconi che firma le... →
(9 luglio 2020)
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