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Attilio Fontana è “preoccupato” perché c’è un sacco di gente in giro. Certo, ci vuole coraggio…

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foto: Repubblica

di G.G. #Milano twitter@milanonewsgaia #Sociale

 

… a cambiare maschera e opinione a seconda del vento che tira, o della direzione che prendono le cose, ci vuole un’abilità che non riteniamo certamente invidiabile insieme a un facciatollismo che ancor meno ci ispira emulazione. Ma quella è la direzione presa dalla politica e dai suoi impreparati, ma opportunisti, esponenti.

La Lombardia, tutte le sue città e non unica in Italia, domenica 13 ha visto lo sciamare di un sacco di gente che di stare in casa non ne poteva più, affollando tutti i luoghi possibilmente affollabili e dove fosse possibile acquistare cose – e meno male che ci si lamenta che non c’è un centesimo.

Sono forse queste persone da incolpare? Probabilmente no. Riteniamo il comportamento comprensibile? Certamente, no. Vero è che la Lombardia, nel senso di entità politica, non vedeva l’ora che ci fosse una specie di liberi tutti per poter finalmente tornare a riempire i negozi perché di pecunia s’abbisogna;  ora però – vista la ressa – il presidente Attilio Fontana si dichiara “preoccupato”. Oh, immane tragedia. E per una volta condivide la sua “preoccupazione” con il governo centrale, che doveva aprire anche i cessi pubblici, ma ora pare voglia invertire la rotta. Così mentre si aspettano dieci giorni di shopping selvaggio – quella che serviva per fare stare zitti commercianti e popolazione – si comincia a dire che la terza ondata è inevitabile soprattutto perché per non averla si è fatto poco, ci scusino lor signori. Diremmo che s’è fatto quasi niente.

Così mentre aspettiamo le chiusure natalizie – tutti in zona rossa tanto il Natal è bianco per definizione – con padre Beppe Sala che raccomanda di non incolpare la gente perché è appena entrato in campagna elettorale, godiamoci questi dieci giorni di follia spendereccia e di inutilità, questi giorni di shopping, regali e ristoranti e bar aperti, così potremo lamentarci quando ci chiuderanno in casa di nuovo.

E’ il legame sadomaso che lega padrone e schiavo. Un gran godimento, non c’è che dire.

 

(14 dicembre 2020)

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