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Letizia Moratti: “Il piano di Arcuri è sbagliato”, ma solo “per la Lombardia” terra di eletti

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di Giovanna Di Rosa #Covid19

Letizia Moratti ha deciso: il piano vaccini di Arcuri “è sbagliato”, ma “solo per la Lombardia”, a dimostrazione di quanto a chi governa la Lombardia importi dell’Italia; dunque la Signora di San Patrignano ha deciso: “Verificheremo requisiti per acquisti autonomi”. Insomma prima i Lumbard, anche se il piano Bertolaso è confuso e partirà in ritardo rispetto al resto d’Italia, da metà febbraio.

E’ una certezza granitica dunque, chiunque sia l’assessore alla Sanità, che la Giunta della Lombardia è – nonostante l’altissimo numero di vittime, di errori, di incertezze e di guasconate – incrollabilmente convinta di essere infallibile e di dover decidere in autonomia. e possibilmente  in contrasto con le decisioni del governo centrale. Dunque la decisione, finché dura, è stata comunicato durante un’intervista al quotidiano La Stampa ripresa in parte dall’Huffington Post.

“Se le cose dovessero rimanere come prospettato dal commissario Arcuri, la Lombardia non sarà in grado di vaccinare tutta la popolazione entro giugno, perché le categorie tra i 55 e gli 80 anni dovrebbero essere coperte con i vaccini Pfizer e Moderna che al momento sono insufficienti”, ha detto l’assessora e vicepresidente, ligia all’obbiettivo bertolasiano di una vaccinazione ogni sette minuti . Moratti non ha specificato se siano già stati acquistati anche i cronometri e se è prevista una pena per chi non rispetti la ferrea tabella di marcia.

Moratti  ha poi aggiunto che, nonostante lei abbia “sempre impostato il mio lavoro su una leale collaborazione istituzionale, però credo di avere il dovere di rivendicare le dosi di vaccino e il personale. Che, credetemi, ci è stato mandato veramente in minima parte”. Insomma, una Lombardia che pur avendo fatto tutto perfettamente, soffre l’ingiustificata discriminazione di un governo centrale anti-lumbard alla quale francamente è molto difficile credere.

 

(12 febbraio 2021)

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