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Minacce di morte al sindaco di Lecco Gattinoni dopo la firma per la proposta di legge contro il fascismo

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di Redazione, #Antifascisti

Fanno sul serio. Vogliono l’Italia nera, di nuovo. E si mettono di traverso con minacce e propaganda intollerante e violenta. Così dopo le ingiurie all’ANPI, dopo l’apparizione di svastiche e frasi offensive in giro per la città, eccoli approfittare della firma del sindaco di Lecco Gattinoni alla proposta di legge partita da Sant’Anna di Stazzema per punire la propaganda di fascismo e nazismo, per scatenare il loro inferno di insulti.

Appare così la scritta “sindaco a morte” al seguito dell’altra ingiuria gratuita, perché non c’è memoria né cultura in queste teste vuote, quella che diceva “Nei forni c’è ancora posto” – mai tanto come nelle loro inutili teste – lasciate dai soliti anonimi che scrivono cose senza senso per imporre la loro visione mutuata dal ventennio sentendosi protetti da partiti come Fratelli d’Italia che non esprimono mai nessuna frase condanna nei confronti di queste manifestazioni, o da altri formazioni neofasciste che impunemente, più o meno, occupano spazi a spese del contribuente e ci vanno a vivere con le famiglie.

foto: Repubblica

La minaccia a Mauro Gattinoni era nell’aria dopo che quest’ultimo aveva postato sulla sua pagina Facebook la foto che lo ritraeva mentre firmava la proposta di legge.

 

Questa mattina ho aggiunto la mia firma a quella di tanti concittadini lecchesi al progetto di legge di iniziativa…

Pubblicato da Mauro Gattinoni – Sindaco di Lecco su Giovedì 25 febbraio 2021

 

Pronta la vendetta sotto forma di minaccia di nostalgici violenti che non vedono futuro se non nel passato, un passato che non sanno quale sia, che basano le loro reazioni su negazionismi, libri all’indice e milioni di morti che per loro non sono mai esistiti, approfittando di una Repubblica la cui Costituzione è antifascista ma che con troppa leggerezza viene ignorata, e arrivano a minacciare uomini delle Istituzioni che manifestano la loro opposizione a rigurgiti neofascisti antidemocratici. Ecco, la ferma condanna di Salvini e Meloni sarebbe tanto più benvenuta delle loro frasi sconclusionate sulla pandemia o sull’opposizione patriottica.

 

(28 febbraio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 




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