Guarda guarda, Meloni e Salvini si prendono a schiaffi sulle amministrative… La salda unità politica della destra!

di Giancarlo Grassi, #Politica

L’incrollabile unità della destra italiana, quella suprematista e illiberale che parte da Bannon e arriva a Putin, passando attraverso Slovenia, Ungheria e Polonia, il Patto di Visengrad con contorno di trumpismo e spruzzi di Meloni e Salvini qua e là, sta già cominciando a scannarsi sulle poltrone e i candidati che dovranno contendersi le agognate poltrone. Si chiama colonizzazione, ma loro lo chiamano “sedersi a un tavolo e trattare”.

Inizia così la trattativa su come spartirsi territori, poltrone, sindaci e assessori sulla base di sondaggi che danno il blocco biondo con colpi di luce da barbe brizzolate in controcampo, assolutamente vincente, aiutatemi a dire vincente, grazie al loro non fare nulla di ciò che promettono e il contrario di ciò che hanno detto faranno. Agli italiani che votano l’estrema destra piace così. E piacerà loro ancora di più se l’Urlatrice e il Tribuno riusciranno, come già hanno fatto a Todi (PG) ad inglobare nelle loro nere giunte anche CasapoundForza Nuova che col suo governo-ombra è già pronto alla pugna col governo-ombra di Liberazione Nazionale e la nuova formazione Italia Libera [sic].

Tra partecipazione a raduni neofascisti a saluto romano onnipresente, dichiarazioni fratellitaliote che celebrano i caduti nazisti [sic] il 25 aprile si apre così lo scannatoio a destra tra Meloni e Salvini – con Roberto Fiore pronto a farli a pezzi alle politiche – già grandi protagonisti del fallimento italiano dello spread a 522,11 che stavano già dove stavano quando Berlusconi era già anziano. Molto prima che fosse vecchio.

Per ora siamo alle scaramucce: Meloni dice mai detto questo e Salvini risponde sediamoci e parliamo di quell’altro, e i tempi degli amori politici sono lontani mentre si spalancano le porte ad un nuovo Papeete ancora più fragoroso del precedente, con Salvini irrefrenabile che apre praterie alle scorribande di Meloni, Fiore e Casapound.

Nel frattempo Lega e FdI si scannano sugli enti locali e discutono di novità politiche straordinarie come Bertolaso e Albertini. Quindi gli incontri politici saranno, pare, soltanto tra dirigenti che si occupano di enti locali. Perché prima gli Italiani: quelli che fanno comodo a loro. Questa è la destra suprematista e sovranista. Godetevela.

 

(7 maggio 2021)

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