M24A – Equità Territoriale: “Brescia 4 luglio, petizione per chiedere alle istituzioni europee un’equa suddivisione territoriale delle risorse tra le macroaree italiane”

di Massimo Mastruzzo* #Politica

Il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale presenta una petizione per far destinare alle aree del Paese più svantaggiate la quota maggiore degli oltre 209 miliardi di euro che l’Italia si è vista assegnare proprio per le drammatiche condizioni di disomogeneità Territoriale e mancata coesione sociale presenti in determinati territori nazionali.

I progetti presentati dal Governo italiano risultato in evidente contrasto con quanto stabilito dal Regolamento Europeo che norma i piani nazionali e che indica chiaramente, tra le tre priorità trasversali, il superamento delle diseguaglianze territoriali e la maggiore coesione sociale. Non si tiene peraltro conto, per una totale mancanza di perspicacia, dell’opportunità dell’interdipendenza economica tra le diverse aree del Paese: ogni 100 euro investiti nel Mezzogiorno (territorio economicamente depresso) creano 40,9 euro di beni e servizi proprio a favore delle regioni economicamente più avvantaggiate del centro nord. Ad investimento invertito il rimbalzo e di soli 5 euro.

Gli amministratori locali, poi, dovrebbero essere i principali destinatari delle risorse, in quanto Enti attuatori, ma i sindaci non sono stati messi in grado di realizzare i progetti dal momento che, negli ultimi 10-20 anni, hanno visto decimare le risorse umane presso gli uffici amministrativi con il risultato che i tecnici comunali, in modo particolare nei comuni più piccoli, sono oberati di lavoro, dovendo fare più del doppio delle normali attività ordinarie e non hanno né il tempo né le competenze per scrivere determinati progetti.

La priorità nell’allocazione delle risorse per le riforme e i progetti di investimento pubblico del PNRR doveva essere accordata ai territori più svantaggiati, al fine di permettere l’effettivo perseguimento della riduzione dei divari di sviluppo nell’implementazione del Piano strategico, garantendo di fatto una una ripresa economica su tutto il territorio nazionale. Di fatto, con la scelta del PNRR italiano assistiamo a un vero e proprio stravolgimento della logica alla base del Next Generation EU: mettere al primo posto la politica di coesione per raggiungere la piena convergenza economica e sociale, su tutto il territorio.

Questo non permetterà di assorbire le risorse utilmente nell’economia reale e distribuita e genererà il solito spostamento verso progetti cantieralizzabili che sono appannaggio esclusivo delle grandi imprese e che porteranno profitti veri a pochi ‘eletti’, ma non al comune cittadino. In questo modo saranno quindi fallite le priorità trasversali che impongono di affrontare le disuguaglianze di genere, generazionali e territoriali, che pongono l’italia ai primi posti per quella disomogeneità territoriale, che, purtroppo, ha permesso all’italia di ottenere la somma maggiore dei fondi europei.

Il Movimento 24 Agosto per Equità Territoriale chiede alle Istituzioni UE di giungere alla modifica del PNRR presentato dal Governo Italiano, favorendo un’equa suddivisione territoriale delle risorse messe a disposizione dall’UE. Il M24A-ET invita, pertanto, tutti i cittadini a firmare la petizione presso il banchetto che sarà posto a Brescia in Corso Zanardelli il prossimo 4 luglio.

 

*Massimo Mastruzzo – Referente M24A per l’Equità Territoriale della Lombardia

 

 

(26 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 




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