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Il candidato Bernardo invece di parlare di programmi lancia accuse ai “radical chic”

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di Redazione, #amministrative2021

Il candidato della destra a pezzi che si scanna su Milano, e si scanna invano, è primario di pediatria al Fatebenefratelli, non è un disoccupato a cui sono state chiuse in faccia tutte le porte. E pur dedicandosi al benessere degli altri con cuore e professionalità e spirito etico, non lo fa certo gratis, ed è giusto. Chi ha competenze va pagato.

Ed è esattamente così che funziona anche in politica, ed è così che dovrà funzionare di nuovo, dopo venticinque anni cialtronismo al potere per amore del Grande Condottiero del momento: chi ha capacità e sa fare politica deve governare ed essere eletto.

Suona così un po’ fuori luogo, un po’ patetica e un po’ infantile, ed anche un po’ invidiosetta – mirata a chi d’invidia ci campa e ci crepa, l’accusa inconsistente dal punto di vista del programma politico lanciata da Bernardo da Milano ai suoi avversari, e al Sindaco Sala: “Si vergognino Sala e i radical chic: stanno nel salotto e non pensano a chi sta male” riportata da Repubblica.

E dire che non è stato certo dallo schieramento di Sala che è uscita l’orribile polemica sui 50mila euro che i partiti devono versare per la campagna elettorale. La campagna alla quale ci si riferiva da quella chat era quella di Bernardo che dall’inizio della campagna elettorale ad ogni uscita pubblica, si taglia le gambe da solo. Per poi dare la colpa ai radical-chic che se ci fossero ancora sarebbero sicuramente migliori di certa impresentabile destra che non è nemmeno in grado di parlare di programmi.

 

(21 settembre 2021)

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