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Quelli che volevano venti miliardi di risarcimento dalla Cina ora ne comprano i vaccini (che in Italia non si possono usare)

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di Daniele Santi #Lopinione twitter@milanonewsgaia #Maiconsalvini

 

Ricorderete, c’erano leghisti tracotanti e roboanti nel loro furore anti-cinese che avevano raccontato di avere intentato un causa contro la Cina chiedendo un risarcimento danni di 20 miliardi di euro per la pandemia di Covid-19, perché quando c’è un problema non bisogna trovare una soluzione, bisogna trovare un colpevole. Era ben articolata la storiella, ma – come dicemmo ai tempi – impraticabile.

Ma voi sapete che nel variegato e multirazzista mondo leghista le opinioni e i nemici cambiano con la velocità con la quale Salvini deve cambiare argomento per nascondere una magagna, cos’ ora la Lega coi cinesi c’ha voluto fare affari comprando una partita di 100mila (altre fonti dicono 500mila) dosi di vaccino antinfluenzale da una dittà cinese che non è autorizzata dall’Aifa, l’agenzia nazionale del farmaco, a vendere né in Lombardia né nel resto d’Italia. insomma svanito l’odio razzista verso i cinesi, svanito anche il possibile accordo commerciale. Quando si dice l’acume leghista.

Cosa è rimasto della richiesta di risarcimento danni? Nulla naturalmente, perché poi il Covid-19 ha devastato anche l’Italia – guarda tè ‘sti musi gialli – Lombardia in primis e i bravi leghisti sono dovuti correre da una trasmissione televisiva all’altra a farsi belli, a dire che tutto andava bene e avevano fatto tutto perfettamente. Non vorrete che con tutti questi impegni rimanga loro il tempo per governare o per cause miliardarie, no?

 

(12 ottobre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 




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