
di Giancarlo Grassi #Politica twitter@milanonewsgaia #Lombardia
Al Teatro Carcano, Enrico Galliano il 4 maggio
Nella sera di lunedì 4 maggio 2026 sarà ospite sul palco del Teatro Carcano di Milano lo scrittore... →
Michele Scillieri non ha fatto in tempo a dichiarare ai magistrati la presunta “retrocessione” di alcune fatture per far confluire il denaro nelle casse della Lega di Salvini, che gli altri due commercialisti ai domiciliari da settembre insieme a Scilleri si avvalevano della facoltà di non rispondere. Sono Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, i due principali indagati nell’inchiesta milanese sulla Lombardia film commission. Lo scrive Repubblica.
Secondo il quotidiano Domani
Michele Scillieri avrebbe raccontato di aver girato una parte dei soldi che riceveva come consulente dalla Lombardia Film Commission ai revisori contabili dei gruppi parlamentari del partito Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni. Questi ultimi li giustificavano fatturando come consulenze allo studio di Scillieri. Poi, però, queste somme, avrebbe detto Scillieri, sarebbe andata anche alla Lega. Scillieri lo dice sulla base di alcune confidenze ricevute da uno dei due commercialisti arrestati. Insomma, Scillieri è un testimone scomodo.
LEGGI ANCHEMajorino (PD): “Da presidente Meghnagi farneticazioni profondamente diffamatori nei miei confronti”
Alle dichiarazioni del presidente della Comunità Ebraica milanese Walker Meghnagi che lo riguardano, Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in... →
Sempre secondo il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari avrebbe chiesto di patteggiare 4 anni e 10 mesi di carcere, Luca Sostegni, considerato prestanome di Michele Scillieri (il commercialista dello studio nel quale, in via delle Stelline a Milano, è stata registrata la Lega per Salvini Premier e che ha dichiarato ai magistrati la presunta “retrocessione” di alcune fatture per far confluire il denaro nelle casse della Lega di Salvini). Sostegni è stato il primo a essere fermato dalla guardia di finanza a metà luglio, aveva dichiarato che avrebbe “scoperchiato un pentolone” ed era finito ai domiciliari qualche giorno fa.

Sostegni è considerato l’uomo utilizzato dal trio composto da Scillieri, Di Rubba e Manzoni per le operazioni sospette.
Mentre tutto questo succede Matteo Salvini continua a scorrazzare da una televisione all’altra, facendo entrate trionfali da Bianca Berlinguer come se fosse il padrone della RAI e ad esibirsi con le sue funamboliche torrenziali incongruenze su come “tutti devono essere liberi di spendere il loro denaro come vogliono“. Appunto, il loro.
(4 dicembre 2020)
©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata
